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sabato 15 giugno 2013

Rifatte senza glutine: pasta sfiziosa


Ultimo appuntamento per questa edizione delle rifatte. Partecipare è stato davvero emozionante... anche se solo con tre ricette, sono felice di aver provato a dare il mio piccolo contributo.
La ricetta che chiude in bellezza il secondo anno "rifatto" è la pasta sfiziosa di Tania.
Sfiziosa è proprio la definizione giusta! E un piatto veloce e semplice, ma gustosissimo!
Ecco la mia versione.


 Questi gli ingredienti che ho usato:

- 1/2 cipolla bianca tagliata a fettine sottili
- 1 fetta di guanciale tagliata a pezzetti
- una decina di pomodorini pachino tagliati a cubetti.
- olio evo
- 180 g di pasta (io ho usato le penne Garofalo)
- provolone piccante a volontà
- sale

Rispetto agli ingredienti originari ho sostituito la pancetta con il guanciale (che in casa regna sovrano :D ) e il provolone del monaco col provolone piccante, ma solo perchè non sono riuscita a trovare l'ingrediente originario (e non avendolo mai assaggiato ero davvero curiosa..sob sob!).
Visto che avevo tagliato la cipolla a fettine molto sottili, ho fatto soffriggere prima il guanciale e poi ho aggiunto la cipolla (per evitare che si bruciasse). Sciolto un pò il grasso del guanciale, ho aggiunto i pomodorini e ho lasciato cuocere giusto il tempo necessario per la cottura della pasta ( 8-10 minuti al massimo). Una generosa spolverata di provolone grattugiato e il gioco è fatto! La pasta sfiziosa è pronta per essere gustata.
Davvero buona Tania, complimenti!

Un grande abbraccio a tutte! Vi auguro di trascorrere una magnifica estate e spero di ritrovarvi tutte ad ottobre per una nuova edizione delle rifatte.
E un grazie particolare alle anime pie che ogni mese raccolgono e pubblicano tutte queste ricette favolose, per la disponibilità con cui hanno risposto a tutte le mie domande e per la pazienza dimostrata nel gestire i pasticci combinati con i post, i permalink e le mail inviate alle ore più impensate :D
A presto!!!

mercoledì 15 maggio 2013

Rifatte senza glutine: la torta amaretto


Dopo averla assaggiata, capisco perchè sia diventata la preferita di Gaia. E' semplicemente deliziosa. E' un dato di fatto. Questa torta è buonissima. E' leggera, molto dolce, soffice.... un'autentica coccola!! Ed in più è semplicissima da preparare. Cosa si può chiedere di più ad un dolce? :)
L'ho preparata il giorno della festa della mamma. Ho invitato i miei genitori a pranzo e vedere la mia mamma che spazzolava via la sua fetta in un lampo ed esclamava "Era proprio buona!" è stata una soddisfazione e una gioia!
Perciò grazie Gaia, per aver condiviso una dolcezza simile :)

Questa la versione originale e questa la mia "rifatta"


E' un pochino più scura di quella di Gaia, perchè ho voluto provare a riprodurla con le mandorle non pelate. Inoltre ho usato 5 uova invece di 4, perchè erano piuttosto piccole. Questi quindi gli ingredienti:

- 2 cucchiai di fecola di patate (da prontuario AIC)
- 1 cucchiaio di fioretto di mais (da prontuario AIC)
- 1 cucchiaio di farina di riso + quella per infarinare la teglia (come da prontuario AIC, per me Lo Conte)
- 200 g di mandorle (io ho usato quelle non pelate)
- 200g di zucchero semolato + 4 cucchiai
- 110 g di burro
- 5 uova (solo se piccoline, altrimenti 4)
- 1/2 bustina di lievito per dolci (come da prontuario AIC)

A parte le mie due piccole modifiche, ho seguito pedissequamente il procedimento descritto dalla ricetta che  riporto di seguito.

Per la base:
separare le chiare dai tuorli e tenere da parte le chiare per la farcitura.
Sbattere i tuorli con 4 cucchiai di zucchero. Aggiungervi 110 g di burro fuso intiepidito, e per ultima la fecola di patate, la farina di riso, il fioretto di mais e il lievito.
Imburrare e infarinare una tortiera da 28cm di diametro e versarvi l'impasto. Ne verrà uno strato piuttosto sottile. Va bene così.

A parte tritare finemente le mandorle nel mixer e mescolarle a 200 g di zucchero.
Montare le chiare a neve ben ferma e incorporarle un cucchiaio alla volta al miscuglio di mandorle e zucchero.
Versare il composto così ottenuto nella tortiera, sopra l'impasto, e far cuocere nel forno precedentemente scaldato a 180° per 40 minuti (io l'ho cotta per 35 minuti esatti ed era ben colorita come vedete)

Il Presidente (che adora le mandorle! hi hi hi ) si è leccato i baffi, mentre io, da golosona quale sono, ho voluto provare ad assaggiarla con un pizzico di sciroppo d'acero, che secondo me si sposa a meraviglia col sapore delle mandorle. Il risultato mi ha mandata in visibilio! Grazie Gaia, questa torta verrà presto preparata di nuovo :D

Un abbraccio a tutte, ci vediamo il mese prossimo con la pasta sfiziosa di Tania!