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venerdì 17 luglio 2015

Pizza in padella con insalata di gamberi.... la voglia di pizza è femmina!!!

Ultimamente la pizza mi fa gola. 
No questo non è del tutto corretto, perchè sono sempre stata un'amante della pizza e dei farinacei, ma diciamo che ultimamente, quando penso a cosa mi piacerebbe mangiare, mi vi viene spesso in mente la pizza.
Che la responsabile sia LEI? Che dipenda dalla piccola frugoletta che si ostina a stare costantemente appallottolata a testa in giù e che in due ore di tentativi di morfologica non ha ceduto nemmeno un millimetro di terreno, rifiutandosi di farsi vedere in faccia??
Ebbene si, io e il Presidente aspettiamo lei, Puzzetta. Che da brava femminuccia ci sta dando qualche assaggio del suo caratterino :) E ha le voglie di pizza!!! 
Peccato che sia un tantino caldo per accendere il forno... e che nella nuova casa non abbiamo ancora i condizionatori (sopravviviamo grazie a due ventilatori che ci seguono ovunque) ... e che effettivamente ci basterebbe sprizzarci addosso qualche goccia di limone per essere cotti a puntino e serviti noi!
Ma insomma, se una food blogger (o presunta tale!!!) si lascia demoralizzare da solo 40 gradi all'ombra, che food bloggher è? No no no! Se Puzzetta vuole la pizza, la pizza avrà!
Perchè intendiamoci, è lei che ha le voglie, mica io. 
Peccato che proprio quel giorno il Presidente avesse espresso il desiderio di mangiare del pesce a cena.... 
Visto che l'adagiare un'orata su una pizza avrebbe potuto rivelarsi un tantino scomodo e che infilare una pizza in un'orata sarebbe stato abbastanza complicato, ho optato per i gamberi. 
I gamberi sono pesce. 
Insomma... vivono nel mare...si pescano ...  Dunque i gamberi sono pesce! E' un dato di fatto. Ovvio no? E sono anche perfetti per essere messi su una pizza!
Il Presidente non era particolarmente convinto della mia teoria sul pesce (sospetto che avesse un'idea un tantino diversa di cena a base di pesce), ma siccome è un tesoro di uomo (e secondo me sta facendo le prove generali per quando verrà messo in minoranza dall'arrivo di Puzzetta), ci ha assecondate ;)

A quel punto il minimo che potessi fare era evitare che si squagliasse in casa sotto i colpi del forno. Dunque mi sono lanciata nella mia prima pizza in padella, che si è rivelata davvero buonissima!!! E, a mio avviso, anche belloccia a vedersi :)


Questi gli ingredienti che ho usato.

Per la pizza:
- 200 g di Farina Nutrisì (ma è perfetta anche la Koilia che trovate al Tuodì  o il Bix B)
- 100 g di Farina Mix It! DS
- 200 g di acqua tiepida
- 5 g di lievito secco di birra
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaino di sale
- 1 o 2 cucchiai di olio evo (ammetto che vado ad occhio, ma le dosi dovrebbero essere queste)

Per il condimento:
- una busta di insalatina mista a foglia tenera
- circa 500g di gamberi freschi
- 2 cucchiai di maionese
- sale e pape macinato al momento

Sciogliete il lievito nell'acqua insieme allo zucchero e lasciatelo riposare mentre preparate e pesate le farine. Una volta pronte, versate l'acqua nella planetaria e aggiungete prima l'olio e poi la farina. Azionate la planetaria a bassa velocità, affinchè incorpori bene gli ingredienti e poi fatela andare a velocità sostenuta per qualche minuto. Aggiungete il sale e, quando il tutto vi sembrerà bene omogeneo (anche qui vado ad occhio, senza rispettare tempistiche precise), trasferite l'impasto in una ciotola cosparsa di olio evo e coprite con la pellicola. Lasciate lievitare il tutto per un'ora e mezza due. (ma con questo caldo tropicale anche meno!)
Nel frattempo pulite bene i gamberi e saltateli in una padella con pochissimo olio evo e sale. Appena saranno cotti, metteteli a raffreddare e poi tagliateli a pezzetti. 
A lievitazione completata, dividete l'impasto in due e stendetelo su due fogli di carta da forno. Io l'ho steso usando le mani cosparse di olio.
Scaldate bene un filo di olio evo in 2 padelle chiuse da un coperchio. Appena sia padelle che olio saranno ben calde, trasferite i dischi di pizza all'interno e richiudete con i coperchi. Lasciate cuocere a fuoco medio per circa 3 minuti e poi girate le pizze con l'aiuto di una pinza. Dopo altri 3 minuti togliete i coperchi e lasciate cuocere la pizza girandola di tanto in tanto per dorarla da entrambi i lati.
I tempi di cottura dipenderanno da quanto avrete steso sottile la pizza. A me piace sottile, quindi i circa 15 minuti le pizze erano cotte. Mettetele a raffreddate nei piatti da portata e ultimate il condimento. Unite i gamberi all'insalata e aggiungete la maionese. Mescolate delicatamente e salate. 
Disponete il condimento in modo uniforme sulle pizze ed ultimate con una spolverata di pepe macinato al momento.

Buonissime!!! Sono state divorate in un attimo!! 
Dopo somigliavo ad un balenottero spiaggiato, ma questa è un'altra storia... :D

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day e alla Scuola di Cucina di Gluten Free Travel&Living!

venerdì 19 giugno 2015

Pane con farina integrale.... e un'assenza forzata che porta grandi novità!

E dopo mesi di forzata inattività, eccomi di nuovo!!!! 
Alle prese con una valanga di novità che sembrano moltiplicarsi ogni giorno, ma diciamo che ora posso provare a rimettere mano al mio piccolo e trascurato blog, del quale, mio malgrado, proprio non ho potuto occuparmi.

Gli ultimi mesi sono stai un uragano di avvenimenti ed è difficile anche solo raccogliere le idee. Un trasloco, che ci ha finalmente portati nella casetta nuova, ma che ha comportato un lavoro forsennato per diverse settimane.... un nuovo pelosetto, un adorabile trovatello con tanta voglia di una casa e di coccole... un lavoro che reclamava la sua smodata quantità di tempo ed attenzione senza se e senza ma.... e dopo una decina di giorni che ci eravamo trasferiti, ancora tra scatoloni, armadi da montare e lampadari da attaccare.... abbiamo scoperto che la famiglia si sarebbe allargata ulteriormente!! E no, non abbiamo adottato un terzo micio :DDD
Notizia delle notizie: sono incinta!!! Ammetto che mi fa ancora un pò effetto scriverlo :)

Oltre alla carenza patologica di tempo che tutte queste novità hanno portato, l'ostacolo più grande alla cura del blog che tanto amo, è stato proprio il primo periodo della gravidanza... non ho avuto nausee violente o problematiche, ma piuttosto un disgusto totale per quasi ogni forma di cibo. Mangiare era davvero un problema e il mettersi davanti ai fornelli a cucinare assolutamente impossibile, con somma tristezza del povero Presidente... che da tesoro di uomo qual è, non ha mai fatto una piega e ha fatto la cura di uova e pomodori, a scapito della sua tanto amata carne della quale io non potevo neanche sentire l'odore!
Praticamente fino alla fine dei fatidici 3 mesi sono sopravvissuta grazie a pomodori, mozzarelle, stracchino e patate lesse. E non c'era verso di mangiare altro. Avevo finalmente la mia super cucina nuova con super piano di cottura, super forno e spazio e volontà e non riuscivo ad usare assolutamente nulla, non c'era verso. 
Scrivere post di cucina sarebbe risultato abbastanza ridicolo... avrei potuto osannare le meraviglie di una foglia di basilico sminuzzata un una ciotola di pomodori o lanciarmi in una dissertazione sulla varietà di questi ultimi in commercio e sulle relative sfumature di gusto...avrei potuto scrivere di quanto mi piacciano le patate lesse ancora calde ed esultare per il fatto che ho imparato a cuocerle a vapore nel mio nuovo e fichissimo microonde ad incasso...oppure avrei potuto bearmi del fatto che il Presidente sa condire la caprese in modo sublime (come mette sale, pepe e olio su mozzarella e pomodoro lui non lo fa nessuno!), ma ho temuto che al secondo post mi avrebbero internato per direttissima, vai poi a spiegare che era colpa degli ormoni!!!
Insomma, cibo NEIN!!! Non c'è stato proprio verso....

Detto ciò, il trimestre di patimento doveva pur finire, perciò ho atteso fiduciosa il reflusso della marea della nausea, mentre il sito di Gluten Free Travel & Living iniziava la Scuola di Cucina e io morivo dalla voglia di partecipare...
Temo però di aver preso troppo alla lettera questa faccenda del reflusso.... perchè la marea di nausea è passata, ma il reflusso no!! Bella fregatura: ora che potrei finalmente mangiare, non posso! O meglio, devo evitare tutta una serie di alimenti irritanti (addio miei adorati pomodori...addio amata mozzarella...sob sob!) e mangiare come un uccellino, a meno di spiaggiarmi come un balenottero in preda ad una digestione impossibile.
Ma è comunque un passo avanti, che diamine! Almeno ora riesco a leggere di nuovo i miei blog di cucina preferiti, a preparare un arrosto al Presidente e, miracolo di tutti i miracoli, mangio le mele!!!!! Chi mi conosce sa che le ho sempre considerate il più inutile dei frutti (a meno che non fossero inserite in una profumata torta con un pò di cannella) e mai nella vita sono stata una mangiatrice di frutta.... ecco, ora la adoro. Conterà pur qualcosa! :DDDD
Sta di fatto che quando ho letto che il tema del mese della Scuola di Cucina era il pane, ho fatto un doppio carpiato perchè si, il pane posso sia cucinarlo che mangiarlo!! Olè!!!

Quindi oggi vi propongo il mio pane preferito, quello che amo fare e mangiare a casa e che mi ricorda molto il sapore del Pane nero di Lariano (chi è di Roma o dei Castelli mi può capire). 
A suo tempo sono partita dalla ricetta base del pane bianco di Felix e Cappera e poi ho modificato le dosi per unire 100 g farina integrale. Questo il risultato.





Questi gli ingredienti:

- 230 g di farina Mix B o NutriSi
- 110 g di farina Glutafin
- 60 g di farina Farmo (nella variante con il lattosio, non ho ancora mai provato l'altra in questa ricetta)
- 100 g di Brot Mix Shar
- 400 ml di acqua tiepida
- 5-6 g di lievito di birra secco
- 20 ml di olio evo (ma ammetto che ultimamente vado ad occhio...)
- 1 cucchiaino di zucchero
- 2 cucchiaini di sale
- una spolverata di farina Mix It!

Il procedimento è davvero semplice. Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida insieme allo zucchero e lasciatelo da parte mentre preparate le farine. Una volta pronte queste ultime, versate l'acqua nella planetaria, unite l'olio e la farina e iniziate a mescolare a velocità bassa, per poi passare a velocità sostenuta appena tutti gli ingredienti si saranno amalgamati un pò. Unite il sale e lasciate andare qualche minuto. Non ho mai badato molto a tempo di impasto.... personalmente faccio andare la planetaria giusto il tempo di avere un composto ben amalgamato e uniforme. A questo punto trasferite l'impasto in una ciotola oleata e lasciate lievitare per circa 2 ore.
Se avete un forno con la funzione "lievitazione" il risultato è garantito indipendentemente dalla temperatura esterna dell'ambiente.
Una volta completata la lievitazione, spolverate con un pò di farina Mix It! un foglio di carta forno e "scaravoltateci" sopra l'impasto, poi, con l'aiuto di una spatola cosparsa di olio, tagliate l'impasto in due e separate le due metà. Con le mani bagnate o appena oliate date la forma che preferite alle due porzioni di impasto (io ne ho fatto 2 filoncini) e spolverateli con un altro pò di Mix It!
Infornate il pane in forno statico a 250° per 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 200° e passate al ventilato. Lasciate cuocere per 35-40 minuti (dipenderà anche dalla potenza del forno).
Mi piace utilizzare la funzione ventilato perchè la crosta del pane risulta più spessa e croccante... e io adoro la crosta del pane!

Di tutte le ricette che ho provato questa per ora è quella che mi piace di più, è un pane saporito e rustico e, per chi ha potuto provarlo prima di diventare celiaco, ricorda davvero il Pane nero di Lariano. 
A volte, a seconda del lievito che di usa e anche dell'umidità dell'impasto, una volta "scaravoltato" l'impasto può risultare più basso, ma non vi preoccupate ed infornate, il risultato sarà ottimo lo stesso e avrete soltanto un'alveolatura appena più piccola.
Spero proprio che vi piaccia!!!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day e, finalmente, alla Scuola di Cucina di Gluten Free Travel & Living!





venerdì 27 giugno 2014

Crocchette di mais brasiliane... e i felini sono superiori

I felini sono esseri superiori. Ne sono assolutamente convinta. Ho sempre saputo che sono animali particolari, affascinanti e misteriosi, ma dopo 10 mesi con un micio in casa, mi sono resa conto che sono proprio superiori. Chi vi dice che i gatti non sono affettuosi, non ne ha mai avuto in casa uno. Chi vi dice che sono opportunisti, semplicemente non li ha capiti. Noi umani siamo abituati a trattare gli animali come creature inferiori o comunque meno evolute e trovarci di fronte un animale che questa "superiorità" non la riconosce neanche un pochettino, ci spiazza e ci fa pensare che l'animale in questione sia infido, imprevedibile e pure un pò cattivo all'occorrenza.
Potere della presunzione umana e di una buona dose di ignoranza, intesa come scarsa conoscenza ed esperienza.
Contrariamente a quanto la maggior parte delle persone pensa, sono i gatti ad essere superiori a noi, in molte cose. Sono animali fieri e liberi, ma hanno la capacità innata di conservare questa loro indipendenza pur affezionandosi ed amando il "loro" umano (perchè siamo noi i loro compagni di branco, non il contrario). Sembrano opportunisti, ma solo perchè sono molto più attenti e sensibili di noi a tutto ciò che li circonda e agiscono di conseguenza. Inoltre sentono, vedono e percepiscono cose che noi umani invece ignoriamo completamente e che non sono alla nostra portata
Si potrebbero passare ore ad osservare un gatto e a studiarne il comportamento, ma non si riuscirebbe comunque a comprenderne i segreti... perchè non se ne hanno gli strumenti.
Insomma, i felini sono superiori, c'è poco da fare. E hanno anche un olfatto sopraffino, soprattutto quando gli umani cucinano qualcosa di buono!
Mentre preparavo il piatto che vi propongo oggi, Pelosina non mi ha mollata un secondo, seguendo ogni mia mossa e provando tutte le volte che poteva ad infilare il suo musetto in una delle ciotole (una gatta che adora il profumo del mais non può che vivere in casa di una celiaca...)
Anche questa settimana ho preso spunto dai suggerimenti delle blogger di Gluten Free Travel & Living (questa faccenda della cucina brasiliana mi stuzzica davvero tanto!) e ho provato a cucinare le crocchette di mais dal loro suggerite, con un minimo aggiustamento di ingredienti per sglutinarle.
Questo il risultato :)


E questi gli ingredienti:

- 200 g di mais in scatola
- 200 ml di latte (io ho usato quello ad alta digeribilità)
- 1/2 dado da brodo
- 1 cucchiaio di margarina (io ho usato il burro)
- 8 cucchiai di farina Mix It! DS
- 2 uova
- pangrattato
- olio di semi per friggere q.b.
- sale (questa è una mia aggiunta)

Il procedimento è davvero semplice: 
frullate il mais utilizzando una piccola parte del latte, trasferitelo in una casseruola ed aggiungete il resto le latte, il dado ed il burro. Portate a bollore mescolando sempre ed aggiungendo la farina a pioggia, fino a quando l'impasto non sarà diventato bello sodo e consistente. Essendo il mais molto dolce, ho aggiunto un pò di sale (secondo me ci stava molto bene :) ) Fate raffreddare e lasciatelo riposare in frigo per almeno un'ora. Poi, con le mani bagnate, formate le crocchette e passatele nal pangrattato, poi nelle uova sbatture (alle quali avevo aggiunto un altro pizzico di sale) e poi di nuovo nel pangrattato. Friggete in abbondante olio di semi fino a quando non saranno belle dorate.

Sono veramente ottime! Prevalentemente dolci, ma molto saporite e sfiziose. Confermo inoltre che sono ottime anche se mangiate fredde, a me sono piaciute persino di più. La cucina brasiliana comincia a piacermi, confesso ;)

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!




venerdì 11 aprile 2014

Fusilloni di Gragnano con funghi pleurotus e gamberetti.... e vorrei bilocarmi, anzi, trilocarmi!

Se qualcuno conosce il segreto della bilocazione batta un colpo! Intendiamoci, non sono schizzinosa, mi vanno bene anche cose come il teletrasporto, la clonazione, la bacchetta magica o il gira tempo di Ermione, insomma qualunque cosa che mi permetta di essere in almeno un paio di posti contemporaneamente. Potrei essere a lavoro ed allo stesso tempo a casa a sfaccendare. Oppure potrei dedicarmi completamente alla ristrutturazione di casa e contemporaneamente provare tutti gli abiti da sposa del mondo. O ancora potrei avere finalmente il tempo di cucinare tutto quello che voglio mentre il mio clone è alle prese con bomboniere, allestimento dei tavoli e fioraio. Il tutto ovviamente mentre la mia terza copia si occupa h24 del maledetto cellulare che non smette mai di squillare.
Quindi a conti fatti mi serve una trilocazione. Ecco. Si. Una cosa facile facile. 
Qualcuna di voi sa dirmi come si fa? :)

Nel frattempo, la mia ricettina per questo venerdì sglutinato, dopo due tristissime settimane di astinenza nelle quali anche mangiare è stato un lusso...


Ecco gli ingredienti:

- 200 g di Fusilloni La fabbrica della Pasta di Gragnano (semplicemente deliziosi!)
- 300g. di funghi pleurotus
- 300g gamberetti sgusciati (io ho usato quelli surgelati)
- 8 pomodorini piccadilly
- 1 spicchio di aglio
- peperoncino
- olio evo
- sale q.b.
- pepe q.b.
- 1 ciuffo di prezzemolo fresco

Pulite per bene i funghi, lavateli e tagliateli listarelle. Fateli rosolare in una padella con l'olio evo, l'aglio ed il peperoncino finchè non saranno ammorbiditi e aggiugete poi i gamberetti ed i pomodori tagliati a pezzettini (che si sfalderanno creando un saporito sughetto). Regolate di sale e pepe  e lasciate andare il tutto finchè l'acqua rilasciata dai gamberetti e dai funghi non sarà evaporata e la salsa non si sarà addensata. A questo punto unite la pasta che avrete cotto nel frattempo in abbondante acqua salata, mantecate per un minuto, impiattate e date una spolveratina di prezzemolo alla fine. 
E' una ricetta semplice e veloce, ma davvero gustosa e questa pasta e assolutamente sublime. Provatela!!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!


venerdì 14 marzo 2014

Pane con farina di amaranto e noci... come coccolare gli ospiti.

Se c'è una cosa che mi piace mettere in tavola quando ho ospiti è il pane fatto in casa. Adoro il profumo del pane appena cotto e mi piace servirlo ancora tiepido e croccante. Trovo che sia davvero una delle cose più buone del mondo e un inizio perfetto per qualunque pranzo o cena.
Ultimamente sono in vena di pani particolari ed esperimenti. Il poco tempo a disposizione purtroppo non gioca a favore delle lievitazioni più lunghe e delle preparazioni che richiedono tempo e tranquillità per poter dare i loro meravigliosi risultati. Ma con un pò di organizzazione, qualche pasticcio goloso, lo si può improvvisare.
Il pane che vi propongo oggi è nato un pò per caso. Mentre frugavo nella dispensa in cerca di ispirazione, mi sono ritrovata tra le mani una confezione di amaranto. Di solito questo cereale viene usato nelle zuppe e servito con legumi o altri cereali, ma perchè non provarlo anche nel pane? Per completare l'opera ho scelto di unire delle noci .
Il risultato è stato assolutamente sorprendente! Un pane, leggermente scuro, saporito, croccante, insolito e gustosissimo! E' stata la prima cosa a sparire dalla tavola durante la cena ;)
Eccolo qui.


Questi gli ingredienti:

-140 g di farina Nutrisì per pane
- 60 g di farina Glutafin
- 50 g di farina di amarato
- 180 ml di acqua tiepida
- 10 g di lievito di birra fresco
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaino di sale
- 2 cucchiai di olio
- 60 g di noci

Ho sperimentato anche la variante senza lattosio utilizzando

- 150 g di farina Nutrisì
- 50 g di Farmo senza lattosio
- 50 g di farina di amaranto

Il pane è venuto ugualmente delizioso, quindi la ricetta si presta alle diverse esigenze


Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida, aggiungete lo zucchero e lasciate riposare qualche minuto. Nel frattempo, mettete l'amaranto in un piccolo mixer e polverizzatelo cercando di ottenere la farina più sottile che potete. (io ho utilizzati un piccolo tritatutto perfetto per le piccole quantutà). Unitelo alle altre farine e mettete tutto nella planetaria. Aggiungete l'acqua con il lievito, l'olio ed iniziate ad amalgamare gli ingredienti. Qualche minuto a bassa velocità, poi aumentate, per impastare bene. Aggiungete il sale e lasciate andare ancora un pò. Quando l'impasto sarà ben amalgamato, riducete al minimo la velocità e unite le noci tritate. Trasferite l'impasto in una ciotola ben oliata, coprite con la pellicola e lasciate lievitare nel forno con la lucina accesa per circa 3 ore. A lievitazione conclusa, capovolgete l'impasto sulla carta da forno infarinata, cospargete di farina anche la superficie del pane (io per questa operazione uso sempre la Mix It! DS) e infornate in forno preriscaldato e statico alla temperatura massima per 10 -15 minuti, poi abbassate a 200°, azionate la funzione ventilato e lasciate cuocere finchè la crosta non sarà dorata al punto che preferite. (la mia era super croccante!)

Spero vi piaccia quanto è piaciuto a noi! Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!


venerdì 7 marzo 2014

Pane alle erbe... potenza del fattore C !!!


Questa settimana sono stata alle prese con la sperimentazione di una ricetta per un pane buonissimo ricevuta da un'amica. La ricetta è nata come glutinosa e sto faticando un pò per "sglutinarla" ed ottenere un pane sia buono che bello a vedersi. Dopo un primo esperimento disastroso ed un secondo esperimento buonissimo, ma non propriamente bello a vedersi, mi resta solo (come se fosse poco)da conquistare l'aspetto "estetico".  Abbi fede Silvia, ce la posso fare!
Nel frattempo, per questo venerdì sglutinato condivido un pane fatto qualche tempo fa e che volevo postare da tanto tempo. Credo sia in assoluto il pane più bello che mi sia mai venuto!
In tutta onestà, sono abbastanza convinta che il fattore "C" in questo caso l'abbia veramente fatta da sovrano, perchè una lievitazione così bella non sono più riuscita a riprodurla, ma ammetto che faccio raramente il pane con il lievito di birra, normalmente uso il lievito madre che si comporta in modo completamente diverso (almeno il mio!).
Ad ogni modo, ecco il mio pane :)








Per realizzare questo pane ho usato la ricetta del pane bianco di Felix e Cappera che trovate qui, io ho dimezzato le dosi, aggiunto le erbe, sostituito il lievito di birra fresco con quello secco e usato la farina Nutrisì al posto del Mix B.

Questi quindi gli ingredienti:

- 140 g farina Nutrisì
- 70 g Glutafin*
- 40 g Farmo*
- 160 g di acqua tiepida
- 4 g di lievito di birra secco
- 10 ml di olio evo
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaino di sale
- un mazzetto bello grande di maggiorana fresca
- un mazzetto bello grande di prezzemolo fresco

*Utilizzando la farina Farmo senza lattosio nella misura di 70 g e la farina Nutrisì per 180 g avrete un impasto senza lattosio adatto anche a lle persone con questa specifica intolleranza.

Iniziate lavando e tritando per bene tutte le foglie delle erbette.
Sciogliete il lievito nell'acqua e mettetelo nella ciotola della planetaria insieme allo zucchero. Poi aggiungete l'olio e le farine e iniziate a far lavorare la planetaria (ovviamente con l'apposito gancio impastatore) q velocità media. Quando i liquidi saranno ben amalgamati, aggiungete il sale e aumentate la velocità della planetaria. Aggiungete le erbe per ultime e impastate solo per  un paio di minuti. Lasciate lavorare per 5 minuti circa. Ongete per bene una ciotola, trasferitevi l'impasto  e lasciate lievitare nel forno con la lucina accesa per circa 3 ore.  A lievitazione terminata, scaravoltate l'impasto su un foglio di carta da forno infarinato (io di soluto uso la Mix it! DS), date una spolverata di farina anche sulla superfice dell'impasto ed infornate in forno preriscaldato alla temperatura massima per 10 minuti e poi a 200° fino a quando il pane non sarà ben dorato. Passate alla funzione ventilato per altri 5- 10 minuti al massimo, per avere una crosta bella croccante.
Sfornate e .... gustate il vostro pane erbettoso e profumatissimo!!!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!



venerdì 21 febbraio 2014

Pane con lievito madre, farina di grano saraceno e pomodori secchi... e il 100% GFFD mi piace sempre di più.

Non credo di essere mai stata così costante nel prendermi cura del mio blog come da quando ho scoperto il Gluten Free (Fri)Day. Nel turbinio di lavoro, impegni e progetti, il venerdi è diventato il momento in cui mi concedo un pò di tempo per gironzolare sui meravigliosi blog delle altre partecipanti, scoprire ricette sempre nuove e buonissime e condividere i miei piccoli pasticci.
Una scadenza che mi aiuta a non dimenticare che, oltre alle cose "da fare", ci sono anche quelle che "mi piace fare".... e cucinare, provare e pasticciare, mi piace. Tanto :) 
Oggi, per il GFFD ho deciso di proporre un pane un pò particolare. Il mio lievito madre languiva nel frigo solo soletto da tanto tempo, perciò era davvero ora di coccolarlo un pò.... e dopo aver visto i pani meravigliosi di Fabi mi era davvero venuta voglia di una pagnottina croccante ;)
Eccola qui!






L'impasto è senza lattosio, quindi adatto anche ai celiaci che hanno questa ulteriore intolleranza.
Gli ingredienti:

- 150 g Farina Nutrisì per pane
- 60 g Farina Farmo senza lattosio
- 40 g farina di grano saraceno
- 150 g circa di lievito madre (il mio è fatto secondo il procedimento di Felix e Cappera, quindi con farina di riso e farina di mais. Il procedimento lo trovate qui)
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaio di olio evo
- 1 cucchiaino di sale
- 130 ml di acqua
- 12 pomodori secchi sott'olio

Per prima cosa, mettete il lievito madre nella ciotola della planetaria. Sciogliete lo zucchero nell'acqua e poi unitela al lievito madre mescolando per bene. Aggiungete l'olio, le farine ed iniziate ad impastare il tutto con l'apposito gancio. Nel frattempo scolate per bene i pomodori secchi e tagliateli a pezzettini. Quando l'impasto sarà ben amalgamato aggiungete il sale e poi i pomodori secchi ed impastate a velocità più basa per un paio di minuti. A questo punto trasferite il tutto in una ciotola cosparsa di olio evo, coprite con la pellicola e lasciate lievitare per tutta la notte nel forno con la lucina accesa. (io l'ho lasciato tutta la notte, ma a seconda del lievito madre che avete, saranno sufficienti dalle 3 alle 6 ore). La mattina dopo, togliete dal forno l'impasto, portate a 250° la temperatura, scaravoltate  l'impasto su un foglio di carta da forno infarinato (io ho usato un pò di Mix It DS, ma va bene una qualunque delle farine indicate sopra) e trasferitelo nel forno. Cuocete per 10 minuti e poi abbassate la temperatura a 200° finchè il pane non avrà preso un bel colore dorato. A questo punto passate alla funzione ventilato per 5-7 minuti per rendere la crosta più croccante. 

E' incredibilmente buono ed incredibilmente saporito e non c'è niente come un buon pane appena sfornato per coccolarsi un pò. :D Provatelo!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day.... e ringrazio di cuore tutte le blogger che lo hanno creato.



venerdì 24 gennaio 2014

Mini calzoni senza glutine e senza lattosio.... e un lievito che mi boicotta.

Durante le feste di Natale ho provato per due volte a fare il panettone. Il risultato però è stato un completo disastro. Nonostante avessi seguito alla lettera la ricetta di Felix e Cappera (quindi non era minimamente ipotizzabile che non fosse affidabile) l'impasto non ne ha voluto proprio sapere di lievitare. O meglio, lievitava, ma poco...quel tantino che bastava a convincermi del fatto che il problema non fosse nel lievito, ma in un qualche altro errore commesso da me. Sta di fatto che non ho avuto il mio tanto sospirato panettone (e ho anche rosicato a bestia, ma questa è un'altra storia...)
Voi vi chiederete cosa c'entra un panettone con i mini calzoni ripieni. Il nesso purtroppo è proprio il lievito, che ho scoperto essere del tutto farlocco proprio mentre preparavo i mini calzoni.
Martedì sera infatti, in vista della partita di calcio che il Presidente avrebbe sicuramente voluto guardare (immagino si percepisca il mio totale disinteresse per l'argomento ^_^ ), ho deciso di preparare qualcosa di gustoso che fosse comodamente sgranocchiabile davanti alla tv e ho messo su l'impasto della pizza, usando una piccola parte di una bustina di lievito secco che, guarda caso, avevo utilizzato anche per i panettoni. Una tragedia. Dopo 3 ore, l'impasto era fermo. Immobile come uno stoccafisso. Neanche un piccolo accennino di lievitazione e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo con del calore in più.
Per rimediare al pasticcio, ne ho fatto delle piadine, trasformando la seratina "mini calzone" in quella "piadina di emergenza ". Buone le piadine, il Presidente non ha fatto una piega e ha spazzolato via tutto, però a quel punto avevo finalmente svelato l'arcano e trovato il colpevole: il dannato lievito!
E volevo i miei mini calzoni! (si, sono piuttosto testarda, ammetto ^_^). Così, la sera dopo, gettato nella pattumiera il lievito incriminato, ho rifatto l'impasto della pizza usando una nuova bustina e.....è lievitato a meraviglia. Olè!
Un pò di fantasia con gli ingredienti per il ripieno ed ecco qui i miei mini calzoni!



Con ripieno di mozzarella (senza lattosio), funghi e prosciutto cotto...


Con ripieno di mozzarella (sempre senza lattosio), prosciutto crudo e pomodorini secchi...slurrrp!!


Ne ho fatti anche con mozzarella e prosciutto crudo e mozzarella e prosciutto cotto, ma non ho fatto in tempo a fotografarli, il Presidente è stato più veloce! ;)

Questi gli ingredienti:

Per l'impasto ho usato la ricetta della Pizza di Felix nella variante senza lattosio e con queste dosi:
- 200 g Farina Nutrisì per pane
- 100 g Farina Mix It! DS
- 200 g di acqua
- 5 g di lievito secco ( questa volta ho usato quello glutafin)
- 2 cucchiai di olio evo
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaino di sale

Per il ripieno:
- 2 mozzarelle Accadì senza lattosio
- prosciutto crudo a cubetti
- prosciutto cotto a cubetti (senza lattosio)
- funghi secchi (ben ammorbiditi nell'acqua calda)
- pomodorini secchi sott'olio 
Le dosi del ripieno sono assolutamente a piacere, dipendono dai vostri gusti (e mi raccomando, occhio alle contaminazioni quando scegliete gli ingredienti)

Prima di tutto mettete nell'impastatrice il lievito sciolto nell'acqua e lo zucchero, poi aggiungete l'olio e la farina e iniziate ad impastare. Quando la pallina di impasto avrà iniziato a formarsi aggiungete il sale e lasciate lavorare l'impastatrice finchè il tutto non sarà bel amalgamato. Trasferite l'impasto in una ciotola ben unta con olio evo e lasciate lievitare nel forno con la lucina accesa per almeno 2 ore.
Una volta lievitato a dovere, prelevate delle piccole parti di impasto, fatene delle palline e stendetele a forma di cerchio su un piano ben infarinato. Con queste dosi io ho ottenuto 8 mini calzoni delle dimensioni che vedete e stendendo l'impasto sottile affinchè non risultassero pesanti.
Farcite a piacere, bagnate con un pò di acqua metà del il bordo del cerchio  (in modo che la pasta si chiuda bene) e ripiegate la pasta "a metà", dando appunto la forma classica del calzone. (anche se somiglia di più ad un grosso raviolone!). A questo punto io ho ripiegato di nuovo il bordo e ho chiuso bene facendo pressione con una forchetta.
In forno a 200° finchè non saranno coloriti a dovere. Sono buonissimiiiiii!!!! :) 

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!


giovedì 21 novembre 2013

Zuppa di funghi misti.... mentre il lavoro mi travolge e si rompe tutto.

Dire che l'ultimo mese e mezzo è stato infernale è dire poco. Una media di 12 comode ore di lavoro ogni giorno sia per me che per il Presidente e una sequenza surreale di problemi, imprevisti e pasticci da far impallidire la Signora Sfiga in persona.
A dare il via alla rivoluzione tecnologica per la liberazione delle macchine dall'umano oppressore, è stato il mio pc di lavoro. Nel giro di tre giorni ho perso il conto delle schermate blu che mi ha carinamente rifilato mentre cercavo disperatamente di lavorare o almeno di salvare i dati il più spesso possibile (e poi c'è ancora chi mi dice che i pc sono meglio dei Mac... ma per favore!!!). Il Presidente, dall'alto della sua sapienza informatica, ha cercato di rianimarlo in tutti i modi, ma niente. Alla fine dopo 2 settimane di patimenti, arrabbiature bestiali e crisi isteriche come se piovessero, mi è toccato ricomprarlo. Olè!
Qualche giorno dopo essere stata tradita dal pc, è stato il turno della macchina. Ok. Ho un macinino. Daccordo. Ma il macinino doveva proprio decidere di mollarmi quando ero in ritardo per una riunione importante, fuori pioveva a dirotto ed in una zona del cavolo?? Per fortuna sono riuscita comunque a tornare a casa e per fortuna il meccanico l'ha rimessa in sesto, ma per quasi una settimana niente macinino. Ollè!!
Subito dopo è toccato alla caldaia, che ha deciso di funzionare in maniera del tutto randomica. Vuoi l'acqua calda? Prova ad aprire il rubinetto e vedi che succede: se mi gira bene mi accendo, altrimenti...no! Così, semplicemente. Acqua calda a sorpresa. Una caldaia con un gran senso dell'umorismo. Olllèè!!!
Mica penserete che sia finita qui...no no, c'è stata anche l'aspirapolvere. Cinque anni di onorato servizio e poi ...paff... morta. Defunta. Spirata nel bel mezzo dell'utilizzo. Povera piccola, quante soddisfazioni ci aveva dato.....Ollllèèèèè!!!!!
In questo clima di festosa collaborazione tra uomo e macchina, nei miei rari momenti liberi cercavo comunque di cucinare (cosa che normalmente riesce a rilassarmi anche dopo la peggiore delle giornate), ma.... niente, il caos tecnologico sembrava aver contagiato anche la mia cucina. Perciò la torta al cioccolato, cannella e caffè non ne ha voluto sapere di lievitare (per 2 volte...ma non mi arrendo), il delizioso rosti con prosciutto cipollotti e gruyèr si è incollato alla padella (nessuna speranza di poter scattare uno straccio di fotografia presentabile, anche se era delizioso) e la ricetta del polpettone ripieno trovata su internet si è rivelata assolutamente sublime, peccato però che il polpettone in questione  si sia aperto durante la cottura. Daccordo era buonissimo, ma voi avreste postato le foto di un polpettone che somigliava ad una gigantesca vongola??!!
Va bene che è un blog amatoriale, ma un minimo di dignità bisogna pur preservarla.
In tutto questo caos, con l'arrivo del primo freddino è arrivata anche la voglia di zuppe calde. Normalmente le zuppe hanno bisogno di tempo per cuocere e non si prestano ad essere preparate all'ultimo momento quando arrivi a casa alle 9 di sera, ma questo esperimento si è rivelato gustoso, saporito e anche veloce! Perciò, un disastro via l'altro, eccovi la mia zuppetta di funghi facile facile :)


Questi gli ingredienti per 2 persone:

- 2 costine di sedano piccole
- 250 g di funghi misti freschi
- 1 cipollotto
- olio evo
- vino bianco (1/2 bicchiere)
- brodo (1 tazza e 1/2)
- 1 peperoncino fresco
- 2 cucchiai di farina Mix It!
- sale q.b.
- pepe q.b.

Tritate il cipollotto ed il sedano e metteteli a rosolare nell'olio evo. Aggiungete i funghi (puliti e tagliati a pezzetti). Quando saranno un pò appassiti sfumateli col vino bianco e dopo un paio di minuti aggiungete il brodo ( io ho aggiunto una tazza e 1/2 di acqua e poi un paio di cucchiaini di Dialbrodo ;) ). Unite il peperoncino tritato, sale e pape. Quando la zuppa sarà ben insaporita aggiungete la farina e mescolate bene. La farina servirà a rendere appena più densa la zuppa. Servite con una spolveratina di pepe e foglioline di sedano tritate. E' buonissima e davvero confortevole quando fa freddo :D




venerdì 26 luglio 2013

Insalata con pollo e avocado al lime .... e un finto orto defunto!

Niente da fare. Per quanto io mi sia impegnata, sforzata e dedicata, il mio finto orto è definitivamente spirato. O meglio, non è solo spirato (dire che è spirato potrebbe far pensare a delle piantine che lentamente, nonostante le cure, non sono riuscite a sopravvivere), sarebbe più corretto dire che è proprio stramazzato! Totalmente avvizzito. Irrimediabilmente "spatasciato"! (come direbbe il mio adorato nipotino. Amore di zia!).
Ho provato di tutto, dalle polveri da nebulizzare sulle foglie alla potatura totale, dal rinvaso con combo polvere nebulizzata-potatura totale, ai riti voodoo. Ma niente. Ogni volta le pie piantine ricrescevano più rachitiche, scheletriche e malate di prima. La terza volta che sono tornata al negozio di prodotti per piante, il titolare mi ha guardato perplesso e ha esclamato "Signorì, ma nun fa prima a comprallo al supermercato 'sto prezzemolo?"
Al che mi sono resa conto che forse era il caso di interrompere l'accanimento terapeutico e nevrotico sul mio finto orto...anche perchè nel frattempo, non potendo utilizzare le mie speziette malatissime, avevo ripreso a comprarle.
Dunque, la mattina dopo, coraggio a due mani,  il davanzale del pianerottolo è stato sgomberato. Via tutto. Fine dell'orto. I quasi cadaveri (i pochi sopravvissuti) sono stati trasferiti da tesorodisuocera per un estremo tentativo di rianimazione (se non ci riesce lei non c'è davvero speranza!)
L'unica pianta sopravvissuta e rigogliosa è una meravigliosa Aloe vera! (si...lo so...è una pianta grassa...non dite nulla vi prego). Tristemente consapevole del fatto che sono in grado di far sopravvivere solo delle piante grasse, mi consolo pensando che almeno la mia è utilissima per curare la pelle, le ustioni, le irritazioni e un sacco di altre cose! (E funziona alla grande! Ecco!). 
Conterà pur qualcosa.

Per consolarmi, ho preparato un'insalata di pollo e avocado al lime.


Facilissima, velocissima e davvero buona!
Questo gli ingredienti:

- Insalata mista (a vostro gusto)
- un avocado maturo
- pomodorini (io ho usato i piccadilly)
- una scatoletta di mais
- petto di pollo a fette
- olio evo
- succo di lime
- sale e pepe

le dosi sono assolutamente a gusto vostro. 
Lavate bene l'insalata, tagliate i pomodorini e scolate per bene il mais. Tagliate a cubetti l'avocato e spruzzatelo con del succo di lime. Poi, in una piastra bella calda con solo un filo di olio, grigliate il pollo e aggiungete sale, pepe e qualche goccia di lime. A questo punto unite tutti gli ingredienti e condite con una vinaigrette fatta di olio, succo di lime e sale. Aggiungete per ultimo il pollo tagliato a fettine e l'insalata è pronta!
Solo un consiglio, non esagerate col lime nella vinaigrette, a me è scappata un pò la mano stavolta e il povero Presidente, pur mangiandola tutta, ha avuto qualche difficoltà...sant'uomo :P

giovedì 30 maggio 2013

Pizza presidenziale e tortore tubanti

Le tortore sono coccolose. Veramente. Non mi era mai capitato di osservarle da vicino ed ho scoperto che sono coccolosissime. Verseggiano, si accoccolano vicine, si scambiano richiami e arruffamenti di penne. Insomma sono pennuti veramente affettuosi e decisamente poco paurosi, visto che mi hanno tranquillamente lasciata avvicinare al davanzale della finestra su cui stavano tubando senza fare una piega. Peccato però che quando mi sono avvicinata ho notato che, non solo i pennutini innamorati avevano scelto il mio davanzale per le loro effusioni, ma avevano iniziato a portare i primi rametti per fare il nido! No dico, il nido!!! Io le adoro le tortore, ma fare il nido tra la zanzariera ed il telaio della persiana non si può!
Non potevo lasciarle li, a meno di rinunciare ad aprire la finestra fino alla maggiore età dei tortorellini che sarebbero sicuramente arrivati. Quindi, con la morte nel cuore, ho aspettato che si allontanassero per chiudere le persiane della finestra e tenerle serrate fino a quando non avessero capito e trovato un posto più adatto al loro nido.
Quindi problema risolto, direte voi. Tecnicamente si, peccato che negli ultimi 2 giorni le tortore  abbiano continuato a svolazzare intorno alla finestra con aria supplichevole e io mi sia sentita un autentico mostro! Un'ignobile sfrattatrice di tortorelle in amore! Una distruggi famiglie! Se non fosse  stato per il Presidente che, giustamente, mi ha ricordato ogni mattina che tenere due tortore in casa proprio non si può, a quest'ora il nido glielo avevo fatto io, completo di ala benessere, piscina privata e nursery.
In tutto questo, per rimediare ai miei sensi di colpa....coccolo il Presidente (quale cura migliore?) e gli cucino la pizza dei suoi desideri ;)

Signore, signori e tortore tubanti, ecco a voi la pizza del Presidente!


L'impasto base è quello della pizza di Felix, ma ne ho dimezzato le dosi, sostituito il lievito di birra con il lievito madre e aggiustato un pochino i liquidi.

Per l'impasto:
- 200 g di farina Nutrisì
- 100 g di farina Mix It!
- 200 g di acqua tiepida (io un pochino di meno perchè il lievito madre contiene di suo una piccola parte di acqua)
- 150 g circa di lievito madre senza glutine (io so tutto quello che mi avanza dal rinfresco, a volte è anche un pochino di più)
- 1 cucchiaio e 1/2 di olio
- un pizzico di zucchero e un cucchiaiono di sale.


Per il condimento:
- 500 grammi di broccoli siciliani
- una mozzarella da 150 grammi, ma potete metterne quanta volete a gusto vostro (io ne ho usato una senza lattosio
- 2 salsicce medie
- una decina di pomodorini piccadilly
- 1 spicchio di aglio, 
- peperoncino
- sale
olio evo

Iniziamo dall'impasto della pizza. Mettete nella ciotola dell'impastatrice il lievito madre e l'acqua e mescolate bene con un cucchiaio, poi aggiungere lo zucchero, l'olio, la farina e per ultimo il sale, facendo attenzione che non venga a contatto diretto con il lievito. Fate andare l'impastatrice prima a bassa velocità, per dare una prima mescolata a tutti gli ingredienti, poi aumentate e lavorate per 5 minuti o comunque finchè l'impasto non sarà ben amalgamato e un pò appiccicoso.
Se usate il lievito madre e ogni volta che fate la pizza l'impasto vi viene diverso e più o meno appiccicoso non preoccupatevi è normale, dipende da quanto è umido il lievito madre che state usando, In ogni caso, la pizza risulterà sempre buonissima e con le mani oliate, non avrete problemi a stenderla.
Una volta pronto, trasferite l'impasto in una ciotola oliata, coprite con della pellicola e mettete a lievitare nel forno con la lucina accesa. Io di solito preparo l'impasto la mattina o all'ora di pranzo per la sera (non avendo molto tempo a disposizione, preparo quando posso e faccio fare lievitazioni belle lunghe), ma  normalmente sono sufficienti 4 ore più o meno.

Per il condimento invece, ho assecondato i desideri del Presidente, che aveva assaggiato questa pizza in un locale e se ne era innamorato. Prima di tutto bisogna pulire e lessare i broccoli per poi ripassarli in padella con aglio, olio, peperoncino e sale. poi tritate per bene, la mozzarella, tagliate a dadini i pomodori e spellate le salsicce. Una volta che tutti gli ingredienti sono pronti e l'impasto ben lievitato, potete stenderlo. Posizionate un foglio di carta forno sulla teglia (io uso proprio quella del forno, a me la pizza piace sottile e croccante e questa dose è perfetta per la teglia classica da forno ) e cospargetelo di olio evo, poi rovesciate l'impasto direttamente nella teglia e, con le mani ben oliate allargatelo piano piano in modo uniforme. Una volta stesa la base, prendete le salsicce spellate, sbriciolatele su tutta la pizza, aggiungete un filo di olio evo ed infornate a 200° finchè la salsiccia non sarà cotta e la pizza inizierà ad essere un pò croccante sui bordi A questo tirate fuori la teglia dal forno, aggiungete la mozzarella, i pomodorini, i broccoli e infornatela di nuovo solo per qualche minuto, il tempo necessario alla mozzarella per sciogliersi per bene.
A me è piaciuta tantissimo e il Presidente l'ha divorata :)

Queste sono altre versioni, stesso impasto, diverso il condimento:
qui la base era col pomodoro e ho aggiunto carciofini, olive nere e prosciutto crudo....


...pomodoro, olive, prosciutto crudo e fettine sottili di provola.....


...margherita classica :)


Magari la prossima volta che faccio la pizza ne lascerò un pezzetto fuori dalla finestra... magari le tortore mi perdoneranno!