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martedì 24 maggio 2016

Paccheri con ricotta di pecora, mandorle e rucola su letto di pomodori datterini saltati... coccole paccherose!

Per il terzo anno consecutivo Celiaca per Amore, una delle mie blogger preferite, ha organizzato un contest fichissimo in collaborazione con La Fabbrica della Pasta. Quest'anno la sfida consiste nel rendere felice un povero pacchero solitario desideroso di coccole :)
Insomma, va bene che la mia vita ultimamente si è un tantino stravolta per l'arrivo di una frugola tutta sorrisi e con una voce che farebbe invidia alla Callas, che il mio lavoro nel frattempo se ne è infischiato della maternità e che il mio tempo ha prontamente migliorato la sua capacità di volatilizzarsi in un lampo, ma due coccole ad un povero piccolo pacchero dovevo fargliele per forza! Se poi la cosa mi costringe (finalmente!) a trovare in qualche modo un briciolino di tempo per riprendere (finalmente!!!) in mano il mio blog,sul quale nel frattempo sono cresciuti muschi e licheni, posso solo essere doppiamente contenta :)

Queste le mie coccole paccherose!



Ingredienti:

- paccheri senza glutine La Fabbrica della Pasta di Gragnano
- ricotta di pecora q.b. (io ho acquistata una confezione da 300 g, ma ovviamente la quantità dipende dal numero di paccheri che dovete farcire. Con 300g ne ho farciti circa una decina)
- mandorle intere non pelate (una generosa manciata)
- rucola (io ne ho usato un piccolo mazzetto)
- pomodori datterini q.b. (anche qui regolatevi in base a quanti paccheri volete cucinare)
- aglio, uno spicchio piccolino
- olio evo
- sale

La ricetta è facile facile. Cuocete un abbondante acqua i paccheri. Tengono meravigliosamente la cottura, quindi sicuramente dovrete cuocerli qualche minuto in più rispetto a1 10 indicati nella confezione. Tritate con un coltello le mandorle, poi la rucola ed unite tutto alla ricotta di pecora. Mescolate e aggiungete un pizzico di sale. 
Tagliate i pomodorini e saltateli velocemente nell'olio assieme all'aglio. Giusto il tempo necessario affinchè si ammorbidiscano. Scolate i paccheri, lasciateli raffreddare qualche minuto e farciteli con il ripieno di ricotta. Poi adagiateli sul letto di pomodorini.
un filo di olio evo prima di servirli e... il pacchero è servito!

Con questa ricetta partecipo al contest "Il pacchero solitario" di Celiaca per Amore! :)



venerdì 19 giugno 2015

Pane con farina integrale.... e un'assenza forzata che porta grandi novità!

E dopo mesi di forzata inattività, eccomi di nuovo!!!! 
Alle prese con una valanga di novità che sembrano moltiplicarsi ogni giorno, ma diciamo che ora posso provare a rimettere mano al mio piccolo e trascurato blog, del quale, mio malgrado, proprio non ho potuto occuparmi.

Gli ultimi mesi sono stai un uragano di avvenimenti ed è difficile anche solo raccogliere le idee. Un trasloco, che ci ha finalmente portati nella casetta nuova, ma che ha comportato un lavoro forsennato per diverse settimane.... un nuovo pelosetto, un adorabile trovatello con tanta voglia di una casa e di coccole... un lavoro che reclamava la sua smodata quantità di tempo ed attenzione senza se e senza ma.... e dopo una decina di giorni che ci eravamo trasferiti, ancora tra scatoloni, armadi da montare e lampadari da attaccare.... abbiamo scoperto che la famiglia si sarebbe allargata ulteriormente!! E no, non abbiamo adottato un terzo micio :DDD
Notizia delle notizie: sono incinta!!! Ammetto che mi fa ancora un pò effetto scriverlo :)

Oltre alla carenza patologica di tempo che tutte queste novità hanno portato, l'ostacolo più grande alla cura del blog che tanto amo, è stato proprio il primo periodo della gravidanza... non ho avuto nausee violente o problematiche, ma piuttosto un disgusto totale per quasi ogni forma di cibo. Mangiare era davvero un problema e il mettersi davanti ai fornelli a cucinare assolutamente impossibile, con somma tristezza del povero Presidente... che da tesoro di uomo qual è, non ha mai fatto una piega e ha fatto la cura di uova e pomodori, a scapito della sua tanto amata carne della quale io non potevo neanche sentire l'odore!
Praticamente fino alla fine dei fatidici 3 mesi sono sopravvissuta grazie a pomodori, mozzarelle, stracchino e patate lesse. E non c'era verso di mangiare altro. Avevo finalmente la mia super cucina nuova con super piano di cottura, super forno e spazio e volontà e non riuscivo ad usare assolutamente nulla, non c'era verso. 
Scrivere post di cucina sarebbe risultato abbastanza ridicolo... avrei potuto osannare le meraviglie di una foglia di basilico sminuzzata un una ciotola di pomodori o lanciarmi in una dissertazione sulla varietà di questi ultimi in commercio e sulle relative sfumature di gusto...avrei potuto scrivere di quanto mi piacciano le patate lesse ancora calde ed esultare per il fatto che ho imparato a cuocerle a vapore nel mio nuovo e fichissimo microonde ad incasso...oppure avrei potuto bearmi del fatto che il Presidente sa condire la caprese in modo sublime (come mette sale, pepe e olio su mozzarella e pomodoro lui non lo fa nessuno!), ma ho temuto che al secondo post mi avrebbero internato per direttissima, vai poi a spiegare che era colpa degli ormoni!!!
Insomma, cibo NEIN!!! Non c'è stato proprio verso....

Detto ciò, il trimestre di patimento doveva pur finire, perciò ho atteso fiduciosa il reflusso della marea della nausea, mentre il sito di Gluten Free Travel & Living iniziava la Scuola di Cucina e io morivo dalla voglia di partecipare...
Temo però di aver preso troppo alla lettera questa faccenda del reflusso.... perchè la marea di nausea è passata, ma il reflusso no!! Bella fregatura: ora che potrei finalmente mangiare, non posso! O meglio, devo evitare tutta una serie di alimenti irritanti (addio miei adorati pomodori...addio amata mozzarella...sob sob!) e mangiare come un uccellino, a meno di spiaggiarmi come un balenottero in preda ad una digestione impossibile.
Ma è comunque un passo avanti, che diamine! Almeno ora riesco a leggere di nuovo i miei blog di cucina preferiti, a preparare un arrosto al Presidente e, miracolo di tutti i miracoli, mangio le mele!!!!! Chi mi conosce sa che le ho sempre considerate il più inutile dei frutti (a meno che non fossero inserite in una profumata torta con un pò di cannella) e mai nella vita sono stata una mangiatrice di frutta.... ecco, ora la adoro. Conterà pur qualcosa! :DDDD
Sta di fatto che quando ho letto che il tema del mese della Scuola di Cucina era il pane, ho fatto un doppio carpiato perchè si, il pane posso sia cucinarlo che mangiarlo!! Olè!!!

Quindi oggi vi propongo il mio pane preferito, quello che amo fare e mangiare a casa e che mi ricorda molto il sapore del Pane nero di Lariano (chi è di Roma o dei Castelli mi può capire). 
A suo tempo sono partita dalla ricetta base del pane bianco di Felix e Cappera e poi ho modificato le dosi per unire 100 g farina integrale. Questo il risultato.





Questi gli ingredienti:

- 230 g di farina Mix B o NutriSi
- 110 g di farina Glutafin
- 60 g di farina Farmo (nella variante con il lattosio, non ho ancora mai provato l'altra in questa ricetta)
- 100 g di Brot Mix Shar
- 400 ml di acqua tiepida
- 5-6 g di lievito di birra secco
- 20 ml di olio evo (ma ammetto che ultimamente vado ad occhio...)
- 1 cucchiaino di zucchero
- 2 cucchiaini di sale
- una spolverata di farina Mix It!

Il procedimento è davvero semplice. Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida insieme allo zucchero e lasciatelo da parte mentre preparate le farine. Una volta pronte queste ultime, versate l'acqua nella planetaria, unite l'olio e la farina e iniziate a mescolare a velocità bassa, per poi passare a velocità sostenuta appena tutti gli ingredienti si saranno amalgamati un pò. Unite il sale e lasciate andare qualche minuto. Non ho mai badato molto a tempo di impasto.... personalmente faccio andare la planetaria giusto il tempo di avere un composto ben amalgamato e uniforme. A questo punto trasferite l'impasto in una ciotola oleata e lasciate lievitare per circa 2 ore.
Se avete un forno con la funzione "lievitazione" il risultato è garantito indipendentemente dalla temperatura esterna dell'ambiente.
Una volta completata la lievitazione, spolverate con un pò di farina Mix It! un foglio di carta forno e "scaravoltateci" sopra l'impasto, poi, con l'aiuto di una spatola cosparsa di olio, tagliate l'impasto in due e separate le due metà. Con le mani bagnate o appena oliate date la forma che preferite alle due porzioni di impasto (io ne ho fatto 2 filoncini) e spolverateli con un altro pò di Mix It!
Infornate il pane in forno statico a 250° per 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 200° e passate al ventilato. Lasciate cuocere per 35-40 minuti (dipenderà anche dalla potenza del forno).
Mi piace utilizzare la funzione ventilato perchè la crosta del pane risulta più spessa e croccante... e io adoro la crosta del pane!

Di tutte le ricette che ho provato questa per ora è quella che mi piace di più, è un pane saporito e rustico e, per chi ha potuto provarlo prima di diventare celiaco, ricorda davvero il Pane nero di Lariano. 
A volte, a seconda del lievito che di usa e anche dell'umidità dell'impasto, una volta "scaravoltato" l'impasto può risultare più basso, ma non vi preoccupate ed infornate, il risultato sarà ottimo lo stesso e avrete soltanto un'alveolatura appena più piccola.
Spero proprio che vi piaccia!!!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day e, finalmente, alla Scuola di Cucina di Gluten Free Travel & Living!





venerdì 13 febbraio 2015

Caccavele barzotte con patate funghi e tartufo... La vita è bella se cucini la caccavella!

Questo contest non me lo potevo perdere. Non ho un briciolo di tempo libero ultimamente e il mio poverò blog è ricoperto da muschi e licheni, ma a questo contest non potevo rinunciare!
Un'iniziativa bellissima, organizzata dall'autrice del primo blog al quale mi sono appassionata dopo aver scoperto di essere celiaca e che comporta il grandissimo sacrificio di dover cucinare una pasta squisita e dalla qualità superiore.... che vitaccia!
Dunque, tanti auguri Marcella! Buon compleanno e.... beccati la mia ricetta! Che in realtà è quasi tutta farina del sacco del presidente, onore a lui! :D

Ecco le mie caccavelle.



Questi gli ingredienti per 4 caccavelle:

- 4 caccavelle La Fabbrica della Pasta di Gragnano (pasta che adoro e che tengo sempre in dispensa per le occasioni speciali)
- 5 patate medie
- 150g circa di funghi freschi misti
- formaggio Edamer
- 4 tuorli
- un pizzico di salsa di tartufo biologica (tartufo vero, non solo vago aroma ^_^ )
- vino bianco, solo una spruzzatina
- olio evo
- 1 spicchio di aglio
- sale
- pepe
- 1 ciuffettino di prezzemolo per guarnire

Il procedimento è davvero facile, ma il risultato vi stupirà.
Prima di tutto sbollentate le caccavelle in acqua salata per 15 minuti, scolatele e posizionatele delicatamente in una teglia con un filo di olio d'oliva sul fondo. Tagliate a piccoli dadini le patate e fatele cuocere a fuoco medio basso ed in una padella coperta con un pò di olio evo e lo spicchio d'aglio. Tagliate a dadini (o tagliuzzate a caso come ho fatto io!) i funghi ed uniteli e alle patate quando queste ultime avranno iniziato ad ammorbidirsi. Fate cuocere col coperchio finchè i funghi non saranno morbidi e spruzzate con un goccio di vino bianco. Una volta evaporato il vino regolate bene di sale e pepe. Quando tutto è cotto (non ho calcolato i tempi di cottura, ho semplicemente assaggiato), lasciate raffreddare qualche minuto e dedicatevi al formaggio. Anche questo ingrediente va tagliato a dadini. Io ne ho utilizzata una fetta un pò spessa per ogni caccavella, ma ovviamente potete regolarvi a seconda del vostro gusto e scegliere il formaggio che più vi piace. Iniziate quindi ad assembleare le caccavelle. Posizionate all'interno di ognuna uno strato di patate e funghi, poi il formaggio a dadini e poi un'altro strato di funghi fino a riempirle ed infornate. Io ho cotto ad una temperatura di 180-200 gradi circa per 15-20 minuti.  Trascorso questo tempo estraete la teglia dal forno, aggiungete su ogni caccavella una fettina di formaggio (che si ammorbidirà subito con il calore dell'impasto e poi posizionate al centro il tuorlo. Infornate di nuovo solo per qualche minuto controllando a vista il tuorlo, che dovrà essere ben caldo, ma non cotto, in modo che, una volta rotto ,risulti ancora liquido e possa colare insaporendo tutto l'impasto (come fosse un uovo in camicia insomma). Una volta sfornato il tutto, aggiungete un piccolo tocco di salsa tartufata (non troppa, il tartufo ha un sapore forte e rischierebbe di coprire gli altri sapori, soprattutto se la salsa che usate è buona ^_^) e guarnite con una fogliolina di prezzemolo.


Io e il Presidente abbiamo spazzolato via tutto in men che non si dica!! Spero piacerà anche a voi!

Auguri Marcella e felice caccavella!!!! :D

Con questa ricetta partecipo anche al 100% Gluten Free Fri(Day)!!





venerdì 12 dicembre 2014

Patate al garam masala con zucchine, peperone cornetto e pomodori.... come sopravvivere quando il frigo è vuoto, gli ingredienti pochi e il tempo ancora meno!

Vi è mai capitato di aprire il frigorifero e trovarvi davanti ad una landa desolata degna di un paesaggio post atomico? A me si. Piuttosto spesso ultimamente. Se il tempo fugge, il lavoro invece se ne sta li bello piazzato e invece di diminuire aumenta. Tanto aumenta lui, quanto diminuiscono gli ingredienti che trovo nella dispensa. Oggi l'ennesimo deserto. Tra un pezzetto di formaggio un pò avvizzito, una mezza cipolla che non stava certo meglio e un "qualcos'altro" dal colore poco rassicurante che non ho capito bene cosa fosse (ed è meglio non indagare!), ho trovato 2 zucchine, un peperone cornetto comprato un paio di giorni fa mentre il supermercato praticamente stava chiudendo e dei pomodorini. Sciala popolo. Festa grande. Cena da re. 
Orsù non perdiamoci d'animo, orsù inventiamoci qualcosa. Un solo altro ingrediente poteva venirmi in aiuto per fare fronte all'emergenza e mettere tutto insieme: le patate! (Mai restare senza patate, salvano la vita, le cene e l'umore!). Come combinare questi fantasticissimi ingredienti per creare un piatto decente? Semplice, tutto a pezzi in una bella padellona capiente! Daccordo che ho reperito qualcosa di commestibile, ma il tempo è sempre poco.... 
Dunque tutto in padella alla rinfusa, una buona dose di sale, una generosa manciata si spezie, 15 minuti e il gioco è fatto!

Ecco il pasticcioso risultato.


Questi gli ingredienti:

- 4 patate medie
- 1 peperone cornetto
- 2 zucchine
- 8 pomodorini piccadilly
- olio evo
- sale
- peperoncino
- 1 spicchio di aglio
- garam masala q.b.

Procedimento super semplice. Tagliate tutte le verdure a cubetti, fate soffriggere in olio evo l'aglio ed il peperoncino e poi aggiungete le patate per prime . Coprite con un coperchio, lasciatele andare qualche minuto e poi aggiungete anche il peperone e le zucchine. Regolate bene di sale (sono tutte verdure dolci, quindi assaggiate sempre) e aggiungere un cucchiaino di garam masala (spezia che adoro e che un sapore tutto particolare ai cibi). Unite i pomodori, mescolate bene e lasciate cuocere a fuoco medio finchè tutto non sarà ben insaporito.
Faaaaaaaacilissimo, ma saporito e molto buono anche solo tiepido.

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day.


venerdì 18 luglio 2014

Bruschetta presidenziale.... quando un uomo ti prende per la gola!

Quella di oggi non non è una mia ricetta, bensì una creazione del Presidente. Una golosa, saporita e godereccia ricettina del futuro marito che, quando si lascia ispirare, produce piatti che creano dipendenza!!!!
Che siamo in carenza cronica di tempo non è certo una novità, che per forza di cose ci ritroviamo a dover spesso improvvisare pranzi o cene frugali nemmeno, ma tra una smangiucchiatina veloce e l'altra, a volte saltano fuori queste "chicche" inaspettate che ti riconciliano con mondo dopo una lunga  giornata di lavoro, operai e organizzazioni varie. Una cosa come questa non la si può non condividere :)
Perciò, debitamente autorizzata dall'adorato Presidente, ecco a voi la "sua" bruschetta con stracchino, guanciale croccante e pomodorini al dragoncello! GNAM!!! :)))


Vi riporto di seguito gli ingredienti senza indicare le dosi, perchè dipendono da quante bruschette volete fare e soprattutto da quando vi piace un ingrediente piuttosto dell'altro. Il presidente ha fatto tutto a occhio :)

- pane del Casale DS, se non avete tempo di fare il pane in casa (come noi ultimamente), questa è una validissima alternativa e con le bruschette ci è piaciuto tantissimo.
- stracchino
- fettine di guanciale tagliate sottili (così da poter essere abbrustolite per bene)
- pomodorini pachino
- dragoncello
- olio evo
- sale



Per prima cosa tagliate i pomodorini i 4 spicchi , metteteli a rosolare in una padella con un filo di olio evo e  e spolverateli con una manciatina di dragoncello (noi abbiamo usato quello essiccato). Salateli lasciateli sul fuoco solo qualche minuto, in modo che si insaporiscano, poi metteteli da parte in una ciotolina. nella stessa padella usata per i pomodorini e senza lavarla, mettete a rosolare le fettine di guanciale. Non aggiungete altro olio, il poco liquido rimasto dei pomodori ed il grasso del guanciale che si scioglierà basteranno a fare rosolare le fettine a dovere. Nel frattempo fate tostare le fette di pane in un'altra padellina.
Una volta pronto il pane, spalmateci sopra lo stracchino, aggiungete le fettine croccanti di guanciale e poi sopra i pomodorini al dragoncello.
Ne avrei mangiate un milione di queste bruschette!!!!! La sera successiva, ho fatto trovare al Presidente tutti gli ingredienti pronti e gli ho chiesto di prepararmele di nuovo.... una vera tossica!!!
Che uomo questo Presidente....quasi quasi lo sposo! ;)

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!



venerdì 20 giugno 2014

Insalata di riso brasiliana, un telefono rubato e ....un commento inaspettato.

Negli ultimi mesi la qualità della mia alimentazione ha subito un deciso tracollo, lo ammetto. La fiera del fast food. Non nel senso che mi sono chiusa dentro un Mc Donald's a divorare zuccheri, semplicemente non ho avuto il tempo per mangiare decentemente. Era sempre tardi. Tardi per tutte le cose che dovevo fare, tardi per preparare qualcosa di decente da mangiare, tardi anche solo per immaginare cosa mi sarebbe piaciuto cucinare, insomma tardi per qualunque cosa mi venisse in mente. Praticamente sono sopravvissuta grazie a toast (credo di aver mandato avanti da sola la produzione di pane in cassetta DS), gallette di riso, piatti pronti dell'Ikea (il ristorante attrezzato per celiaci più vicino al mio studio) e qualche volta anche il Mc, confesso. Fortuna che, tra una fuga e l'altra di lavoro, il Presidente è riuscito a farmi mangiare ogni tanto un po di frutta (con la quale non ho un gran bel rapporto, a parte quando fa tremendamente caldo).
Insomma tutto il contrario dell'alimentazione che ci si aspetterebbe da una food blogger. Anche da una food blogger scarsa come me! :)
Inoltre ho perso tutte le fotografie che avevo amorevolmente scattato ai miei ultimi esperimenti quando mi hanno rubato il telefono. Esperienza decisamente brutta. Me lo ero regalato due anni fa ed era ancora perfetto. L'idea che qualcuno abbia potuto intromettersi a suo piacimento nelle sfumature della mia vita privata e lavorativa mi ha dato sensazioni che spero di non dover ripetere....
Ad ogni modo, nel turbinio del mio non avere mai tempo, una mail inaspettata mi ha lasciata sorpresa e si, anche un pò disorientata. Un commento all'ultimo post che ho pubblicato ad aprile lasciato da una ragazza, probabilmente fresca di diagnosi, che mi ha fatto davvero pensare.
Martina, se stai di nuovo leggendo il mio blog, sappi che parlo di te. Grazie per le tue parole. Se questo piccolo e semplicissimo blog potrà esserti di aiuto per ritrovare il piacere di cucinare e di apprezzare il buon cibo, sarò riuscita a a fare per qualcun altro quello che altre food blogger, bel più preparate, hanno fatto per me tempo fa. Scoprirsi celiaci stravolge la vita, la quotidianità e ogni piccola abitudine alimentare, ma con un pò di intraprendenza, un pizzico di ottimismo, tanta organizzazione e tantissima determinazione, si impara a reinventare le ricette glutinose, se ne creano di nuove, si sperimentano alimenti ed ingredienti diversi e sfiziosissimi e, te lo garantisco, ci si sente davvero gratificati a cucinare!
Se mi stai leggendo, ti consiglio di dare un'occhiata all'elenco dei blog che troverai nella mia home page, scoprirai che c'è un universo tutto celiaco fatto da persone incredibili che condividono esperienze, consigli, pasticci e manicaretti.
A cominciare dalle blogger creatrici del sito Gluten Free Travel and Living e che ogni venerdì raccolgono golosissime ricette gluten free per metterle a disposizione di tutti.

Quella che propongo oggi è stata suggerita proprio da loro: un'insalata brasiliana che mi ha conquistata per il gusto e per la semplicità. Eccola qui.


Questi gli ingredienti:

- 300 g di riso
- 300 g di gamberetti
- 150 g di piselli
- 1 avocado
- 1 mela
- olio evo
- 1 limone
- sale 
- pepe

Questo il procedimento consigliato e che ho seguito pedissequamente:)


"Cuocere il riso al dente in abbondante acqua salata, passarlo sotto un getto di acqua fredda e metterlo in un'insalatiera. Unire i piselli e i gamberetti lessati, la mela e l'avocado sbucciati e tagliati a dadini, condire con olio, succo di limone, sale e pepe, far insaporire e servire fredda".

Io ho aggiunto un pò di sale anche nell'acqua usata per lessare i piselli e ho tagliato l'avocado e la mela a pezzetti molto piccoli per rendere l'insalata uniformemente condita.

E' un piatto meravigliosamente estivo, gustoso e semplicissimo! Martina, spero che lo proverai e ti auguro davvero di ritrovare il piacere di cucinare. E' una passione bellissima e gratificante, con o senza glutine :D

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day.


venerdì 11 aprile 2014

Fusilloni di Gragnano con funghi pleurotus e gamberetti.... e vorrei bilocarmi, anzi, trilocarmi!

Se qualcuno conosce il segreto della bilocazione batta un colpo! Intendiamoci, non sono schizzinosa, mi vanno bene anche cose come il teletrasporto, la clonazione, la bacchetta magica o il gira tempo di Ermione, insomma qualunque cosa che mi permetta di essere in almeno un paio di posti contemporaneamente. Potrei essere a lavoro ed allo stesso tempo a casa a sfaccendare. Oppure potrei dedicarmi completamente alla ristrutturazione di casa e contemporaneamente provare tutti gli abiti da sposa del mondo. O ancora potrei avere finalmente il tempo di cucinare tutto quello che voglio mentre il mio clone è alle prese con bomboniere, allestimento dei tavoli e fioraio. Il tutto ovviamente mentre la mia terza copia si occupa h24 del maledetto cellulare che non smette mai di squillare.
Quindi a conti fatti mi serve una trilocazione. Ecco. Si. Una cosa facile facile. 
Qualcuna di voi sa dirmi come si fa? :)

Nel frattempo, la mia ricettina per questo venerdì sglutinato, dopo due tristissime settimane di astinenza nelle quali anche mangiare è stato un lusso...


Ecco gli ingredienti:

- 200 g di Fusilloni La fabbrica della Pasta di Gragnano (semplicemente deliziosi!)
- 300g. di funghi pleurotus
- 300g gamberetti sgusciati (io ho usato quelli surgelati)
- 8 pomodorini piccadilly
- 1 spicchio di aglio
- peperoncino
- olio evo
- sale q.b.
- pepe q.b.
- 1 ciuffo di prezzemolo fresco

Pulite per bene i funghi, lavateli e tagliateli listarelle. Fateli rosolare in una padella con l'olio evo, l'aglio ed il peperoncino finchè non saranno ammorbiditi e aggiugete poi i gamberetti ed i pomodori tagliati a pezzettini (che si sfalderanno creando un saporito sughetto). Regolate di sale e pepe  e lasciate andare il tutto finchè l'acqua rilasciata dai gamberetti e dai funghi non sarà evaporata e la salsa non si sarà addensata. A questo punto unite la pasta che avrete cotto nel frattempo in abbondante acqua salata, mantecate per un minuto, impiattate e date una spolveratina di prezzemolo alla fine. 
E' una ricetta semplice e veloce, ma davvero gustosa e questa pasta e assolutamente sublime. Provatela!!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!


venerdì 14 marzo 2014

Pane con farina di amaranto e noci... come coccolare gli ospiti.

Se c'è una cosa che mi piace mettere in tavola quando ho ospiti è il pane fatto in casa. Adoro il profumo del pane appena cotto e mi piace servirlo ancora tiepido e croccante. Trovo che sia davvero una delle cose più buone del mondo e un inizio perfetto per qualunque pranzo o cena.
Ultimamente sono in vena di pani particolari ed esperimenti. Il poco tempo a disposizione purtroppo non gioca a favore delle lievitazioni più lunghe e delle preparazioni che richiedono tempo e tranquillità per poter dare i loro meravigliosi risultati. Ma con un pò di organizzazione, qualche pasticcio goloso, lo si può improvvisare.
Il pane che vi propongo oggi è nato un pò per caso. Mentre frugavo nella dispensa in cerca di ispirazione, mi sono ritrovata tra le mani una confezione di amaranto. Di solito questo cereale viene usato nelle zuppe e servito con legumi o altri cereali, ma perchè non provarlo anche nel pane? Per completare l'opera ho scelto di unire delle noci .
Il risultato è stato assolutamente sorprendente! Un pane, leggermente scuro, saporito, croccante, insolito e gustosissimo! E' stata la prima cosa a sparire dalla tavola durante la cena ;)
Eccolo qui.


Questi gli ingredienti:

-140 g di farina Nutrisì per pane
- 60 g di farina Glutafin
- 50 g di farina di amarato
- 180 ml di acqua tiepida
- 10 g di lievito di birra fresco
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaino di sale
- 2 cucchiai di olio
- 60 g di noci

Ho sperimentato anche la variante senza lattosio utilizzando

- 150 g di farina Nutrisì
- 50 g di Farmo senza lattosio
- 50 g di farina di amaranto

Il pane è venuto ugualmente delizioso, quindi la ricetta si presta alle diverse esigenze


Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida, aggiungete lo zucchero e lasciate riposare qualche minuto. Nel frattempo, mettete l'amaranto in un piccolo mixer e polverizzatelo cercando di ottenere la farina più sottile che potete. (io ho utilizzati un piccolo tritatutto perfetto per le piccole quantutà). Unitelo alle altre farine e mettete tutto nella planetaria. Aggiungete l'acqua con il lievito, l'olio ed iniziate ad amalgamare gli ingredienti. Qualche minuto a bassa velocità, poi aumentate, per impastare bene. Aggiungete il sale e lasciate andare ancora un pò. Quando l'impasto sarà ben amalgamato, riducete al minimo la velocità e unite le noci tritate. Trasferite l'impasto in una ciotola ben oliata, coprite con la pellicola e lasciate lievitare nel forno con la lucina accesa per circa 3 ore. A lievitazione conclusa, capovolgete l'impasto sulla carta da forno infarinata, cospargete di farina anche la superficie del pane (io per questa operazione uso sempre la Mix It! DS) e infornate in forno preriscaldato e statico alla temperatura massima per 10 -15 minuti, poi abbassate a 200°, azionate la funzione ventilato e lasciate cuocere finchè la crosta non sarà dorata al punto che preferite. (la mia era super croccante!)

Spero vi piaccia quanto è piaciuto a noi! Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!


venerdì 7 marzo 2014

Pane alle erbe... potenza del fattore C !!!


Questa settimana sono stata alle prese con la sperimentazione di una ricetta per un pane buonissimo ricevuta da un'amica. La ricetta è nata come glutinosa e sto faticando un pò per "sglutinarla" ed ottenere un pane sia buono che bello a vedersi. Dopo un primo esperimento disastroso ed un secondo esperimento buonissimo, ma non propriamente bello a vedersi, mi resta solo (come se fosse poco)da conquistare l'aspetto "estetico".  Abbi fede Silvia, ce la posso fare!
Nel frattempo, per questo venerdì sglutinato condivido un pane fatto qualche tempo fa e che volevo postare da tanto tempo. Credo sia in assoluto il pane più bello che mi sia mai venuto!
In tutta onestà, sono abbastanza convinta che il fattore "C" in questo caso l'abbia veramente fatta da sovrano, perchè una lievitazione così bella non sono più riuscita a riprodurla, ma ammetto che faccio raramente il pane con il lievito di birra, normalmente uso il lievito madre che si comporta in modo completamente diverso (almeno il mio!).
Ad ogni modo, ecco il mio pane :)








Per realizzare questo pane ho usato la ricetta del pane bianco di Felix e Cappera che trovate qui, io ho dimezzato le dosi, aggiunto le erbe, sostituito il lievito di birra fresco con quello secco e usato la farina Nutrisì al posto del Mix B.

Questi quindi gli ingredienti:

- 140 g farina Nutrisì
- 70 g Glutafin*
- 40 g Farmo*
- 160 g di acqua tiepida
- 4 g di lievito di birra secco
- 10 ml di olio evo
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaino di sale
- un mazzetto bello grande di maggiorana fresca
- un mazzetto bello grande di prezzemolo fresco

*Utilizzando la farina Farmo senza lattosio nella misura di 70 g e la farina Nutrisì per 180 g avrete un impasto senza lattosio adatto anche a lle persone con questa specifica intolleranza.

Iniziate lavando e tritando per bene tutte le foglie delle erbette.
Sciogliete il lievito nell'acqua e mettetelo nella ciotola della planetaria insieme allo zucchero. Poi aggiungete l'olio e le farine e iniziate a far lavorare la planetaria (ovviamente con l'apposito gancio impastatore) q velocità media. Quando i liquidi saranno ben amalgamati, aggiungete il sale e aumentate la velocità della planetaria. Aggiungete le erbe per ultime e impastate solo per  un paio di minuti. Lasciate lavorare per 5 minuti circa. Ongete per bene una ciotola, trasferitevi l'impasto  e lasciate lievitare nel forno con la lucina accesa per circa 3 ore.  A lievitazione terminata, scaravoltate l'impasto su un foglio di carta da forno infarinato (io di soluto uso la Mix it! DS), date una spolverata di farina anche sulla superfice dell'impasto ed infornate in forno preriscaldato alla temperatura massima per 10 minuti e poi a 200° fino a quando il pane non sarà ben dorato. Passate alla funzione ventilato per altri 5- 10 minuti al massimo, per avere una crosta bella croccante.
Sfornate e .... gustate il vostro pane erbettoso e profumatissimo!!!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!



venerdì 21 febbraio 2014

Pane con lievito madre, farina di grano saraceno e pomodori secchi... e il 100% GFFD mi piace sempre di più.

Non credo di essere mai stata così costante nel prendermi cura del mio blog come da quando ho scoperto il Gluten Free (Fri)Day. Nel turbinio di lavoro, impegni e progetti, il venerdi è diventato il momento in cui mi concedo un pò di tempo per gironzolare sui meravigliosi blog delle altre partecipanti, scoprire ricette sempre nuove e buonissime e condividere i miei piccoli pasticci.
Una scadenza che mi aiuta a non dimenticare che, oltre alle cose "da fare", ci sono anche quelle che "mi piace fare".... e cucinare, provare e pasticciare, mi piace. Tanto :) 
Oggi, per il GFFD ho deciso di proporre un pane un pò particolare. Il mio lievito madre languiva nel frigo solo soletto da tanto tempo, perciò era davvero ora di coccolarlo un pò.... e dopo aver visto i pani meravigliosi di Fabi mi era davvero venuta voglia di una pagnottina croccante ;)
Eccola qui!






L'impasto è senza lattosio, quindi adatto anche ai celiaci che hanno questa ulteriore intolleranza.
Gli ingredienti:

- 150 g Farina Nutrisì per pane
- 60 g Farina Farmo senza lattosio
- 40 g farina di grano saraceno
- 150 g circa di lievito madre (il mio è fatto secondo il procedimento di Felix e Cappera, quindi con farina di riso e farina di mais. Il procedimento lo trovate qui)
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaio di olio evo
- 1 cucchiaino di sale
- 130 ml di acqua
- 12 pomodori secchi sott'olio

Per prima cosa, mettete il lievito madre nella ciotola della planetaria. Sciogliete lo zucchero nell'acqua e poi unitela al lievito madre mescolando per bene. Aggiungete l'olio, le farine ed iniziate ad impastare il tutto con l'apposito gancio. Nel frattempo scolate per bene i pomodori secchi e tagliateli a pezzettini. Quando l'impasto sarà ben amalgamato aggiungete il sale e poi i pomodori secchi ed impastate a velocità più basa per un paio di minuti. A questo punto trasferite il tutto in una ciotola cosparsa di olio evo, coprite con la pellicola e lasciate lievitare per tutta la notte nel forno con la lucina accesa. (io l'ho lasciato tutta la notte, ma a seconda del lievito madre che avete, saranno sufficienti dalle 3 alle 6 ore). La mattina dopo, togliete dal forno l'impasto, portate a 250° la temperatura, scaravoltate  l'impasto su un foglio di carta da forno infarinato (io ho usato un pò di Mix It DS, ma va bene una qualunque delle farine indicate sopra) e trasferitelo nel forno. Cuocete per 10 minuti e poi abbassate la temperatura a 200° finchè il pane non avrà preso un bel colore dorato. A questo punto passate alla funzione ventilato per 5-7 minuti per rendere la crosta più croccante. 

E' incredibilmente buono ed incredibilmente saporito e non c'è niente come un buon pane appena sfornato per coccolarsi un pò. :D Provatelo!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day.... e ringrazio di cuore tutte le blogger che lo hanno creato.



giovedì 13 febbraio 2014

Fusilloni alla "come se non ci fosse un domani!"

Una riccia come me poteva forse non partecipare ad un contest intitolato "Un fusillo per capello"?? Assolutamente no!! Perciò eccomi qui, con una ricetta che rappresenta un autentico peccato di gola, creata unendo ingredienti perfetti per gratificarsi in una giornata invernale. Una sola regola per gustarla come di deve: non pensate al domani! Dimenticatevi delle diete, delle calorie, dei grassi e pensate solo a godervi il sapore squisito di questa pasta lussuriosa! :)
Eccola qui!


La consistenza di questi fusilloni vi sorprenderà! Nessuna, ma proprio nessuna differenza con la pasta glutinosa. Il Presidente (che non essendo celiaco può ancora mangiare la pasta normale), l'ha divorata estasiato! Inoltre, meraviglia delle meraviglie, per farla scuocere dovrete veramente impegnarvi, perchè tiene benissimo la cottura. I tempi riportati nella convezione indicavano 8 minuti, io l'ho scolata dopo quasi 12  ed era ancora bella al dente come piace a me. Insomma, favolosa!

Questi gli ingredienti:

- 200 g di Fusilloni La Fabbrica della Pasta Senza Glutine di Gragnano
- 1 salsiccia di maiale
- 10 pomodori secchi sott'olio*
- 100 g (circa) di piselli (io ho usato quelli surgelati)*
- 120 ml (circa) di panna da cucina (io mi sono regolata a occhio e ho usato poco più di mezza confezione da 200 ml)
- un cipollotto
- peperoncino
- olio evo
- sale e pepe q.b.

*Come da prontuario o comunque rigorosamente senza glutine.

Cominciamo dalla salsa. Fate rosolate in poco olio evo il cipollotto pulito e tritato,  la salsiccia spellata e sbriciolata ed il peperoncino. Quando la carne avrà iniziato a prendere colore, unite i piselli e fate rosolare il tutto finchè ia salsiccia non sarà ben colorita e i piselli morbidi. Con l'aiuto di un piccolo mixer, tritate i pomodori secchi e aggiungeteli alle salsicce insieme alla panna. Mescolate per bene il tutto e regolate di sale e pepe. A seconda della panna che userete, la salsa potrà risultare più o meno densa. Se fosse troppo compatta, aggiungete un goccio di acqua di cottura della pasta fino a raggiungere una consistenza un pò più cremosa. Lessate, scolate la pasta e mantecatela per bene nella salsa a fuoco basso. Impiattate e .... godetevela dimenticando tutto il resto!! :D

Con questa ricetta partecipo al Contest "Un Fusillo per Capello" di Celiaca per Amore.


Marcella Grazie per questa bellissima iniziativa e per averci fatto conoscere questa pasta strepitosa!

venerdì 24 gennaio 2014

Mini calzoni senza glutine e senza lattosio.... e un lievito che mi boicotta.

Durante le feste di Natale ho provato per due volte a fare il panettone. Il risultato però è stato un completo disastro. Nonostante avessi seguito alla lettera la ricetta di Felix e Cappera (quindi non era minimamente ipotizzabile che non fosse affidabile) l'impasto non ne ha voluto proprio sapere di lievitare. O meglio, lievitava, ma poco...quel tantino che bastava a convincermi del fatto che il problema non fosse nel lievito, ma in un qualche altro errore commesso da me. Sta di fatto che non ho avuto il mio tanto sospirato panettone (e ho anche rosicato a bestia, ma questa è un'altra storia...)
Voi vi chiederete cosa c'entra un panettone con i mini calzoni ripieni. Il nesso purtroppo è proprio il lievito, che ho scoperto essere del tutto farlocco proprio mentre preparavo i mini calzoni.
Martedì sera infatti, in vista della partita di calcio che il Presidente avrebbe sicuramente voluto guardare (immagino si percepisca il mio totale disinteresse per l'argomento ^_^ ), ho deciso di preparare qualcosa di gustoso che fosse comodamente sgranocchiabile davanti alla tv e ho messo su l'impasto della pizza, usando una piccola parte di una bustina di lievito secco che, guarda caso, avevo utilizzato anche per i panettoni. Una tragedia. Dopo 3 ore, l'impasto era fermo. Immobile come uno stoccafisso. Neanche un piccolo accennino di lievitazione e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo con del calore in più.
Per rimediare al pasticcio, ne ho fatto delle piadine, trasformando la seratina "mini calzone" in quella "piadina di emergenza ". Buone le piadine, il Presidente non ha fatto una piega e ha spazzolato via tutto, però a quel punto avevo finalmente svelato l'arcano e trovato il colpevole: il dannato lievito!
E volevo i miei mini calzoni! (si, sono piuttosto testarda, ammetto ^_^). Così, la sera dopo, gettato nella pattumiera il lievito incriminato, ho rifatto l'impasto della pizza usando una nuova bustina e.....è lievitato a meraviglia. Olè!
Un pò di fantasia con gli ingredienti per il ripieno ed ecco qui i miei mini calzoni!



Con ripieno di mozzarella (senza lattosio), funghi e prosciutto cotto...


Con ripieno di mozzarella (sempre senza lattosio), prosciutto crudo e pomodorini secchi...slurrrp!!


Ne ho fatti anche con mozzarella e prosciutto crudo e mozzarella e prosciutto cotto, ma non ho fatto in tempo a fotografarli, il Presidente è stato più veloce! ;)

Questi gli ingredienti:

Per l'impasto ho usato la ricetta della Pizza di Felix nella variante senza lattosio e con queste dosi:
- 200 g Farina Nutrisì per pane
- 100 g Farina Mix It! DS
- 200 g di acqua
- 5 g di lievito secco ( questa volta ho usato quello glutafin)
- 2 cucchiai di olio evo
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaino di sale

Per il ripieno:
- 2 mozzarelle Accadì senza lattosio
- prosciutto crudo a cubetti
- prosciutto cotto a cubetti (senza lattosio)
- funghi secchi (ben ammorbiditi nell'acqua calda)
- pomodorini secchi sott'olio 
Le dosi del ripieno sono assolutamente a piacere, dipendono dai vostri gusti (e mi raccomando, occhio alle contaminazioni quando scegliete gli ingredienti)

Prima di tutto mettete nell'impastatrice il lievito sciolto nell'acqua e lo zucchero, poi aggiungete l'olio e la farina e iniziate ad impastare. Quando la pallina di impasto avrà iniziato a formarsi aggiungete il sale e lasciate lavorare l'impastatrice finchè il tutto non sarà bel amalgamato. Trasferite l'impasto in una ciotola ben unta con olio evo e lasciate lievitare nel forno con la lucina accesa per almeno 2 ore.
Una volta lievitato a dovere, prelevate delle piccole parti di impasto, fatene delle palline e stendetele a forma di cerchio su un piano ben infarinato. Con queste dosi io ho ottenuto 8 mini calzoni delle dimensioni che vedete e stendendo l'impasto sottile affinchè non risultassero pesanti.
Farcite a piacere, bagnate con un pò di acqua metà del il bordo del cerchio  (in modo che la pasta si chiuda bene) e ripiegate la pasta "a metà", dando appunto la forma classica del calzone. (anche se somiglia di più ad un grosso raviolone!). A questo punto io ho ripiegato di nuovo il bordo e ho chiuso bene facendo pressione con una forchetta.
In forno a 200° finchè non saranno coloriti a dovere. Sono buonissimiiiiii!!!! :) 

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!


giovedì 21 novembre 2013

Zuppa di funghi misti.... mentre il lavoro mi travolge e si rompe tutto.

Dire che l'ultimo mese e mezzo è stato infernale è dire poco. Una media di 12 comode ore di lavoro ogni giorno sia per me che per il Presidente e una sequenza surreale di problemi, imprevisti e pasticci da far impallidire la Signora Sfiga in persona.
A dare il via alla rivoluzione tecnologica per la liberazione delle macchine dall'umano oppressore, è stato il mio pc di lavoro. Nel giro di tre giorni ho perso il conto delle schermate blu che mi ha carinamente rifilato mentre cercavo disperatamente di lavorare o almeno di salvare i dati il più spesso possibile (e poi c'è ancora chi mi dice che i pc sono meglio dei Mac... ma per favore!!!). Il Presidente, dall'alto della sua sapienza informatica, ha cercato di rianimarlo in tutti i modi, ma niente. Alla fine dopo 2 settimane di patimenti, arrabbiature bestiali e crisi isteriche come se piovessero, mi è toccato ricomprarlo. Olè!
Qualche giorno dopo essere stata tradita dal pc, è stato il turno della macchina. Ok. Ho un macinino. Daccordo. Ma il macinino doveva proprio decidere di mollarmi quando ero in ritardo per una riunione importante, fuori pioveva a dirotto ed in una zona del cavolo?? Per fortuna sono riuscita comunque a tornare a casa e per fortuna il meccanico l'ha rimessa in sesto, ma per quasi una settimana niente macinino. Ollè!!
Subito dopo è toccato alla caldaia, che ha deciso di funzionare in maniera del tutto randomica. Vuoi l'acqua calda? Prova ad aprire il rubinetto e vedi che succede: se mi gira bene mi accendo, altrimenti...no! Così, semplicemente. Acqua calda a sorpresa. Una caldaia con un gran senso dell'umorismo. Olllèè!!!
Mica penserete che sia finita qui...no no, c'è stata anche l'aspirapolvere. Cinque anni di onorato servizio e poi ...paff... morta. Defunta. Spirata nel bel mezzo dell'utilizzo. Povera piccola, quante soddisfazioni ci aveva dato.....Ollllèèèèè!!!!!
In questo clima di festosa collaborazione tra uomo e macchina, nei miei rari momenti liberi cercavo comunque di cucinare (cosa che normalmente riesce a rilassarmi anche dopo la peggiore delle giornate), ma.... niente, il caos tecnologico sembrava aver contagiato anche la mia cucina. Perciò la torta al cioccolato, cannella e caffè non ne ha voluto sapere di lievitare (per 2 volte...ma non mi arrendo), il delizioso rosti con prosciutto cipollotti e gruyèr si è incollato alla padella (nessuna speranza di poter scattare uno straccio di fotografia presentabile, anche se era delizioso) e la ricetta del polpettone ripieno trovata su internet si è rivelata assolutamente sublime, peccato però che il polpettone in questione  si sia aperto durante la cottura. Daccordo era buonissimo, ma voi avreste postato le foto di un polpettone che somigliava ad una gigantesca vongola??!!
Va bene che è un blog amatoriale, ma un minimo di dignità bisogna pur preservarla.
In tutto questo caos, con l'arrivo del primo freddino è arrivata anche la voglia di zuppe calde. Normalmente le zuppe hanno bisogno di tempo per cuocere e non si prestano ad essere preparate all'ultimo momento quando arrivi a casa alle 9 di sera, ma questo esperimento si è rivelato gustoso, saporito e anche veloce! Perciò, un disastro via l'altro, eccovi la mia zuppetta di funghi facile facile :)


Questi gli ingredienti per 2 persone:

- 2 costine di sedano piccole
- 250 g di funghi misti freschi
- 1 cipollotto
- olio evo
- vino bianco (1/2 bicchiere)
- brodo (1 tazza e 1/2)
- 1 peperoncino fresco
- 2 cucchiai di farina Mix It!
- sale q.b.
- pepe q.b.

Tritate il cipollotto ed il sedano e metteteli a rosolare nell'olio evo. Aggiungete i funghi (puliti e tagliati a pezzetti). Quando saranno un pò appassiti sfumateli col vino bianco e dopo un paio di minuti aggiungete il brodo ( io ho aggiunto una tazza e 1/2 di acqua e poi un paio di cucchiaini di Dialbrodo ;) ). Unite il peperoncino tritato, sale e pape. Quando la zuppa sarà ben insaporita aggiungete la farina e mescolate bene. La farina servirà a rendere appena più densa la zuppa. Servite con una spolveratina di pepe e foglioline di sedano tritate. E' buonissima e davvero confortevole quando fa freddo :D