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venerdì 31 ottobre 2014

Muffins alle mandorle senza latte, uova e burro... celiaca, contenta e ora anche sposata!!

Ebbene si, a scrivere non è più una "signorina", bensì una "signora", finalmente First Lady di nome e di fatto!!! :D  Cin cin!!!
La lunga pausa dal mio piccolo e adorato blog ha avuto effettivamente una valida motivazione. In realtà più di una, un matrimonio, una ristrutturazione di casa sbagliata, una ditta cacciata e sostituita, un trasloco rimandato a data da definirsi, un lavoro che mi ha fagocitata, un carico di stress notevole, ma anche un viaggio di nozze incantevole e finalmente una meritata pausa da tutto e da tutti per me ed il mio adorato Presidente.... mio marito!!
Il matrimonio è stata un'esperienza che fatico persino a descrivere... chi dice che sia il giorno più bello nella vita di una donna, non mente. Di sicuro lo è nella vita di una donna molto, ma molto innamorata ;)  Una giornata incredibile e bellissima in cui abbiamo potuto avere intorno a noi tutte le persone che amiamo di più.... (sospirone sognante....)
Il viaggio di nozze è stato altrettanto emozionante (nei prossimi post vi segnalerò alcuni posticini assolutamente imperdibili per un celiaco...e per il/la consorte!), ma ha lasciato anche qualche regalino indesiderato, che la bilancia ci ha immediatamente ed impietosamente rinfacciato!
Per qualche settimana abbiamo quindi deciso di fare un pochino di attenzione e di non eccedere nelle gioie del cibo. 
Perciò ecco a voi il mio primo esperimento di dolcetto da colazione "leggerino".... per quanto possa esserlo un dolce :D Muffin alle mandorle, senza latte, senza, uova e senza burro, che oltre ad essere comunque un pò meno calorico dei normali dolci, è anche adatto alle persone intolleranti al lattosio ed alle proteine del latte.



Questi gli ingredienti:

- 250 g di mix per impasti lievitati di Felix e Cappera
- 50 g di farina di mandorle Lo Conte (certificata senza glutine)
- 150 g di zucchero semolato
- 130 g di olio di semi di girasole
- il succo di un'arancia (i miei erano circa 70 g) e la scorza grattata
- 100-110 g di acqua (io mi sono regolata un pochino ad occhio in base alla consistenza dell'impasto che non deve essere troppo denso)
- 1 bustina di vanillina*
- 1 bustina di lievito per dolci*
- mandorle a lamelle q.b.*

*controllate che siano ingredienti sicuri e senza glutine.

Il procedimento è ridicolmente banale: mettete tutti gli ingredienti tranne il lievito nella planetaria e amalgamateli per bene! :D Aggiungete il lievito per ultimo e mescolate ancora un pò. Sistemate i pirottini nella teglia da muffins (a me ne sono venuti 9 con queste dosi), e riempiteli poco più della metà. Spolverate con le mandorle a lamelle ed infornate in forno preriscaldato a 180 gradi per circa mezz'ora. Controllate la cottura con uno stecchino prima di sfornare.

Sono profumatissimi e leggerissimi! Il Presidente neo marito ha molto gradito, spero piacciano anche a voi! :D 
Felice Halloween a tutti!!!!

Con questa ricetta partecipo (di nuovo finalmente!) al Gluten Free (Fri)Day!



venerdì 18 aprile 2014

Torta al cioccolato senza glutine in 5 minuti.... parola d'ordine: ottimizzare!!!

Preso atto del fatto che i miei tentativi di bi-tri-locarmi sono miseramente falliti (e si che ho provato a concentrarmi fortisssssimamente, ma niente, nada, nisba, alla fine ero sempre li sola soletta con la mia mole di cose da fare e col Presidente che mi guardava seriamente perplesso tentando di capire cosa caspita stessi cercando di fare...), ho deciso che l'unica via è quella dell'ottimizzazione del tempo. Visto che il bastardello ogni volta sfugge, scappa e si dissolve in men che non si dica lasciandomi sempre in un discreto mare di casini, devo prenderlo in contropiede e fargli capire che, se non posso bilocarmi, posso almeno provare ad essere veloce! Perciò largo alle ricette veloci, alle preparazioni rapide e ai piatti super espressi, preservando però, si badi bene, il gusto e la qualità.
Dopo la consueta e ormai immancabile invocazione, S. Google mi ha condotta ad un blog davvero bello e tutto dedicato ai dolci che si chiama "Ho voglia di dolce".  Le ricette riportate non sono senza glutine, ma sono davvero invitanti e si può provare a convertirle, sperimentando e pasticciando un pò. Insomma, una bella fonte di ispirazione :)
Nella mia ricerca di un dolcetto adatto alla colazione e che fosse velocissimo da preparare, mi sono imbattuta in questa ricetta ultrarapida e ho deciso di provarla sostituendo gli elementi glutinosi. Di solito le ricette per le torte come questa hanno bisogno di un'aggiustatina nelle dosi, soprattutto dei liquidi, altrimenti è facile ottenere dei dolci un pò asciutti, ma stavolta la semplice conversione ha dato risultati davvero ottimi!
Ecco la torta.


Questi gli ingredienti:

- 200 di mix per dolci lievitati (nella variante con amido di mais)
- 60 g di cacao amaro* (io ho usato quello Perugina)
- 180 g di zucchero semolato
- 2 uova
- 100 ml di olio di semi di girasole
- 230 ml di latte (secondo la ricetta originale potevano essere sufficienti 200 ml, ma trattandosi di farine senza glutine ho preferito abbondare)
- 1 bustina di lievito per dolci* (io sto smaltendo le riserve di quello a marchio Simply)
- 1 bustina di vanillina* (per me sempre Simply)
- zucchero a velo* (io ho usato il Pedon)

(*) Scegliete sempre prodotti sicuri e senza glutine

Il procedimento è veramente velocissimo! Ho messo nella ciotola della planetaria le uova, tutti i liquidi, la vanillina e ho mescolato un pò. Poi ho aggiunto tutti gli altri ingredienti (tutti insieme) e lasciato andare la planetaria giusto il tempo di amalgamare il tutto. Ci vogliono davvero solo 5 minuti e l'impasto è pronto.
Versatelo in una teglia (io ne ho usato una da 22 cm di diametro, ed infornate in forno preriscaldato e statico a 180°. Alla prova stecchino, la mia torta era cotta dopo circa 40 minuti. fatela raffreddare e spolveratela con lo zucchero a velo.

E' veramente ottima! La consistenza è soffice e per niente asciutta. In soli 5 minuti sono riuscita ad avere il mio dolcetto per la colazione e il Presidente ha gradito molto! :) 

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!




venerdì 7 febbraio 2014

Cake salato con pomodori secchi, prosciutto cotto ed erbette.... e una palla di pelo che imperversa!

Palla di Pelo cresce. Cresce bene. Cresce in fretta. Ormai ha le fattezze di una giovane miciotta fatta ed è stata persino sterilizzata, cosa che, secondo quanto spiegato dal veterinario, avrebbe dovuto farla calmare un pochino. Sono assolutamente convinta della competenza e professionalità del veterinario in questione, ma detto francamente, Palla di Pelo non si è calmata neanche un pò. I suoi passatempi preferiti sono gli agguati, il salire e scendere da tutti i pensili più alti della cucina e della casa (ovviamente usando me e il Presidente come comode scalette umane...) e da qualche giorno l'acqua del lavabo della cucina. Ha sempre avuto una predilezione per i rubinetti ed i lavabi in generale, ma quello della cucina è diventata la sua passione. Aprire l'acqua senza che lei si materializzi sul piano della cucina un secondo dopo è praticamente impossibile. Se si limitasse ad osservare l'acqua che scorre non sarebbe un problema, ma il suo gioco prevede il prendere a zampatine il getto d'acqua, schizzando un pò dappertutto, bagnandosi le zampette per poi "zampettare" ovunque. E non c'è modo alcuno di aggirare la sua attenta sorveglianza, non basta aspettare che si sia acciambellata nell'altra stanza per mettersi a cucinare, perchè il solo rumore dell'acqua che scorre anche per pochi secondi la fa accorrere in un lampo.
La cosa in se non è una tragedia, per carità, peccato però che cucinando capiti spesso di lavarsi le mani... e allora cominciano i problemi. I gatti sono animali estremamente puliti, ma se sto cucinando e mi capita di doverla prendere per farla scendere dal piano di lavoro, poi mi lavo le mani e lei, ovviamente, sentendo l'acqua risale! E' una specie di circolo vizioso. L'altra sera, mentre preparavo questo cake, sembrava avessimo raggiunto un tacito accordo (sembrava... ma anche no!), lei se ne stava tranquilla accoccolata in un angolo del piano di lavoro e io cucinavo senza perderla di vista, tenendola a bada quando aprivo l'acqua del rubinetto e stando attenta a non farla avvicinare alle varie ciotoline di ingredienti che nel frattempo stavo preparando.
L'esperimento non è stato propriamente un successo... Palla di Pelo mi ha schizzato l'acqua in faccia due volte ( non che lo abbia fatto apposta, faceva tutto parte della sua sfida personale al rubinetto), è riuscita ad infilare il musetto nella ciotola (per fortuna ormai quasi completamente vuota) del formaggio e mi ha fatto perdere ogni volta il filo di quello che stavo facendo. Il risultato è stato che alla fine ho dimenticato di mettere la giusta dose di olio nella ricetta...
Il cake è venuto ugualmente saporito, ma  ovviamente un pochino meno soffice e alto rispetto al solito.
Eccolo qui


Questi gli ingredienti:

- 200 g di Mix per impasti lievitati di Felix e Cappera (ma ho provato anche ad usare la Mix it Ds e viene benissimo lo stesso
- 3 uova
- 100 ml di latte
- 100 ml di olio di semi di girasole (io ne ho messi solo 2 cucchiai per errore)
- 1 bustina di lievito per torte salate.
- 50 g di parmigiano
- 50 g di pecorino
- prezzemolo e basilico tritati (la quantità è a vostra discrezione)
- prosciutto cotto a cubetti (sempre quanto ne volete, io ne ho messa una scatolina)
- pomodori secchi sott'olio (idem)
- sale e pepe q.b.

Prima di passare al procedimento, vi ricordo di stare sempre molto attente ad usare prodotti sicuri e non contaminati. Per questo cake ho usato farine e lievito a marchio Simply (ne ho ancora una piccola scorta in casa), ma ho recentemente scoperto che tutti i prodotti a marchio Simply di questo settore (quindi lieviti, zucchero a velo, fecola di patate, amido di mais ecc...) sono stati eliminati dal prontuario Aic per scelta aziendale. Se si tratti solo di costi o se effettivamente non siano più in grado di garantire la non contaminazione non so dirlo, ma mi raccomando, fate attenzione e controllate periodicamente il prontuario per evitare brutte sosprese.

Passiamo al cake.... Fate rosolare i cubetti di prosciutto in una padella e tagliate a pezzetti i pomodori secchi. Poi sbattete le uova e unite il latte, le erbette tritate,  l'olio (non dimenticatelo come ho fatto io), un pizzico di sale e pepe. Mescolate bene tutto. Unite il lievito alla farina ed incorporatela al composto di uova mescolando con una forchetta. Quando sarà ben amalgamato, unite il prosciutto cotto ed i pomodori secchi, mescolando per bene. Foderate uno stampo da plumcake con la carta da forno, versate l'impasto e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti. 
Facile facile..... se non avete una palla di pelo che imperversa!!!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!


venerdì 17 gennaio 2014

Torta Savoia senza glutine e un Carletto felice per il mio primo Gluten Free (Fri)Day!

Questa torta è stata un'avventura. Non ho molta esperienza con i dolci e non avevo mai preparato una torta ricoperta di cioccolata. Effettivamente non avevo mai preparato una torta ricoperta in generale....ma la necessità fa virtù e questa torta era una questione personale. Una sfida che non potevo, ma proprio non potevo perdere! :)
A lanciare la sfida è stato "Carletto", un mio carissimo amico. Non un amico qualunque, ma il primo dei miei amici a scoprirsi celiaco e, successivamente, il primo a mettermi la pulce nell'orecchio riguardo al glutine. Il fatto che sia una persona adorabile e che io gli voglia un gran bene completa il quadro ;)
Il Carletto in questione è per metà siciliano (e in Sicilia i dolci sono decisamente pregni di significato!!!) e per mesi mi ha raccontato meraviglie di questo sublime trionfo di cioccolato, il cui gusto straordinario era paragonabile soltanto al tempo necessario per digerirne una fetta. 
"E' una cosa indescrivibile!" mi diceva.... "Wow!" pensavo io....
"Se ami il cioccolato è la torta dei sogni!" mi diceva.... "Accidenti, andrebbe proprio assaggiata" pensavo io....
"E' la goduria fatta torta!" mi diceva.... "Cribbio, ho l'acquolina in bocca!" pensavo io....
"E' una di quelle cose che mi fa davvero pesare il fatto di essere celiaco, perchè non la potrò più mangiare...." 
Eh no! Alt! Questo no, non lo accetto proprio! E' una torta santo cielo, per quanto complicata un modo per rifarla senza glutine ci sarà. Potrà essere un dolce impegnativo (per una pasticcera poco esperta come me), ma che non si dica che un celiaco non può mangiare la sua torta preferita, qualunque essa sia! 
Detto questo il dado era tratto e la sfida lanciata. Ed io (che sono una nota rosicona per queste cose), l'ho prontamente raccolta. Il Carletto avrebbe avuto la sua torta Savoia. Così sia scritto e così sia fatto. Tiè!
Una volta scovata la ricetta della versione glutinosa su San Google, armata di grembiule, planetaria teglia e palettine di ogni dimensione, mi sono messa a lavoro.
Il risultato lo vedete qui sotto. 
La copertura non è perfetta (non avevo idea che, una volta sciolto, il cioccolato rapprendesse nuovamente così in fretta!), ma vi assicuro che il sapore è eccezionale e che Carletto non aveva esagerato nemmeno un pò nel descrivermela!


Questo l'interno



Questi gli ingredienti:

- 6 uova 
- 100 gr di Mix per dolci lievitati di Felix e Cappera
- 60 gr di amido di mais
- 200 gr di zucchero
- un cucchiaino di miele
- un pizzico di sale per montare gli albumi
- 150 gr di cioccolato al latte (io ho usato quello Simply senza glutine)
- 500 gr di cioccolato fondente al 70% di cacao (sempre marca Simply senza glutine)
- 100 gr di crema di Nutella (la ricetta originale prevedeva la crema di nocciole fatta a mano, ma non avendo tutti gli strumenti per realizzarla, mi sono concessa la licenza di sostituirla con la Nutella)
- zucchero a velo (attenzione alle contaminazioni, io ho usato quello Pedon col marchio spiga barrata)
- 60 gr di acqua
- 40 gr di rhum bianco

- 30 g di cioccolato bianco per la decorazione (sempre senza glutine)

Qui trovate la ricetta originale glutinosa che ho seguito. Copio di seguito le istruzioni con qualche piccola integrazione.
"Accendete il forno a 160°.
Montate a neve fermissima gli albumi e mettendoli poi in frigo. Montate i tuorli con lo zucchero, incorporatevi un cucchiaino di miele pian piano incorporate 90 gr. di farina e 60 gr. di amido, quando avrete ottenuto un composto ben omogeneo allora aggiungete anche gli albumi montati a neve ed incorporateli sempre ottenendo un composto omogeneo. Ora prendete un foglio di carta forno e dovete creare un cerchio con il composto che abbia uno spessore di circa 3 millimetri per fare ciò servitevi di un mestolo per prendere parte del composto, quindi versatelo sulla carta forno ed aiutandovi con spatola di legno create il cerchio, ora infornate.Il disco deve cuocere 5-6 minuti circa, nel frattempo che cuoce, preparate un altro disco su altro foglio di carta da forno, dovete alla fine ottenere 6 dischi, potete anche cuocerne due per volta."

Per disegnare i cerchi ho usato una teglia da 24 cm di diametro ed ho ottenuto 5 cerchi, non 6 come la ricetta originale.

"Ora dovete aspettare che raffreddino, dunque aspettate almeno 40 minuti,nel frattempo prepariamo la bagna, quindi sciogliete 30 gr di zucchero in 60 gr di acqua e aggiungete 30 gr di rhum bianco, mescolate bene il tutto, quindi anche la bagna al rhum è pronta."

Io ho preparato i dischi la mattina ed assemblato la torta nel pomeriggio, per essere sicura che non fossero ancora caldi e fragili.

"Prepariamo adesso il cioccolato per la farcia, quindi sciogliete a bagnomaria 150 gr di cioccolato al latte, 200 gr di cioccolato fondente al 70% di cacao, 100 gr di crema di nocciole e 15 gr di zucchero a velo."

Io ho sostituito la crema di nocciole con la Nutella. Non ho avuto problemi.

"Ora si può cominciare a creare la nostra torta savoia, quindi prendete il primo disco e prendete 1/6 della farcia al cioccolato e distribuitela sull' intero disco..."

Nel mio caso soltanto 1/5 della crema, perchè ho ottenuto 5 dischi e non 6.

"...ora adagiate sopra il secondo disco, bagnatelo con la bagna al rhum bianco e farcite anch'esso con la farcia al cioccolato, seguitate in questo modo fino alla fine della farcia e arrivando a rimanere con un solo disco, quest' ultimo non andrà bagnato con la bagna, deve rimanere asciutto, quindi adagiatelo sopra completando in questo modo la torta, a questo punto regolarizzate i bordi della torta e l' intera ''struttura'' in modo tale che abbia una forma perfettamente rotonda, a questo punto mettete in frigo."

Per "regolarizzare" il bordo della torta, ho usato un coltello sottile e affilato. Gli ultimi colpi di coltello li ho dati anche dopo aver tolto la torta dal frigorifero. (con l'impasto compattato è stato più facile correggere le imperfezioni)

"Prepariamo ora la copertura al cioccolato, quindi fate sciogliere a bagnomaria 300 gr di cioccolato fondente, quindi aspettate un poco che il cioccolato raffreddi un pochino, quindi non rimane che coprire la torta, quindi aiutandovi con una spatola ricoprite la torta integralmente (tranne la base naturalmente), quindi lasciate sgocciolare il cioccolato in eccesso, se poi volete essere proprio professionali allora create anche la scritta savoia con un beccuccio inercando il cioccolato, la torta andrà ora in frigo per non meno di 5 ore, consiglio comunque di consumare dopo almeno 12 ore, la torta Savoia è pronta!!!!"

In questa fase ho avuto qualche problemino. A meno di non usare una dose doppia di cioccolato per farlo "colare" sulla torta lasciando sgocciolare via quello in eccesso, si deve ricoprire la torta a mano con l'aiuto di una spatola apposita. Io ho iniziato ricoprendo la superficie della torta e poi sono passata al bordo, ma una volta finito, la superficie della torta, soprattutto sul bordo esterno, non era più regolare e non potevo più lavorarla con la spatola perchè il cioccolato aveva iniziato a rapprendersi. Ho dovuto sciogliere un'altro pezzetto di cioccolato fondente e ricoprire di nuovo la superficie della torta, ma il risultato non è stato perfetto. Perciò, se non siete pratiche (e veloci nella copertura), vi consiglio di cominciare dai bordo circolare e poi fare per bene la superficie.
Per la decorazione, ho sciolto al microonde il cioccolato bianco (altro che bagnomaria, col microonde ci vuole un attimo! ;) ), l'ho versato nella siringa per decorazioni e ho realizzato il bordo e la scritta.
Non vi aspettate una torta classica e morbida, quello che otterrete sarà una sorta di waferone gigante, goloso e lussurioso, in cui gli strati leggermente croccanti di cioccolata si sposano a meraviglia con quelli sottili di pan di spagna. Carletto aveva ragione: è un'autentica goduria! Ne ha divorate 2 fettone (solo un siciliano può riuscirci!!!) e la sua espressione deliziata è stata una vera gioia!!
Sfida vinta e celiaco contento, è proprio il caso di dirlo!
Solo un consiglio: cucinatela in inverno, è una bomba calorica non indifferente. Noi l'abbiamo assaggiata a fine luglio, in occasione del compleanno del Carletto. E' un miracolo se siamo tutti ancora vivi..... :D
Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day.



martedì 31 dicembre 2013

Torta al cioccolato, arancia e rum, un albero di Natale vandalizzato e... FELICE 2014 A TUTTI!!!!

Il nostro albero di Natale non ha mai conosciuto un periodo così buio. Povero alberello.... Palla di Pelo ho la letteralmente vandalizzato. Dal primo momento in cui lo ha visto, bello, luccicante e sfavillante è stato amore. Vero e proprio amore...infatti ama alla follia rosicchiergli i rami, tirare via, spezzettare e masticare i fili dorati, usare le palline come punching ball manco fosse Rochy Balboa e tritare (si proprio tritare, non c'è una parola più adatta) i fili delle lucine. Ne ha fatti fuori 2, anche di notevole lunghezza e, diciamocelo, per ridurre a brandelli di circa 4 cm l'uno un filo di lucine intrecciato di 3m, ci vuole una notevole capacità di mandibola e un'altrettanta notevole resistenza e costanza. Ecco, Palla di Pelo è molto dotata, ha tutte queste qualità ed è felicissima di mostrarci regolarmente che le tiene in esercizio e ben allenate. Nel giro di una settimana, al povero alberello sono rimaste solo le palline (tranne 2 che è riuscita a rompere nonostante fossero di plastica), un filo rosso-dorato che ne abbellisce solo la parte superiore e il puntale.... che ogni mattina va raddrizzato dopo lo stress degli assalti notturni.
Il resto è storia. Pace all'anima delle lucine, delle palline e dei fili luccicosi. Palla di Pelo non perdona! E non è possibile essere arrabbiati con lei, perchè da brava femminuccia coccolona, svenevole e smorfiosetta, riesce a farsi perdonare davvero tutto.... arcano ed irresistibile potere delle fusa!
Per sublimare la devastazione del mio adorato albero (evento assolutamente traumatico per un'invasata del Natale come la sottoscritta), mi sono data ai dolci alberellosi e coccolosi, usando una delle prime ricette che ho riadattato dopo che ho saputo di essere celiaca: quella del ciambellone della mia mamma. Ho dimezzato le dosi e adattato le proporzioni dei liquidi. Ecco qui il mio dolcetto :)




Questi gli ingredienti:

- 250 g di farina (mix per dolci lievitati di Felix e Cappera nella variante con l'amido di mais)
- 3 uova
- 1/2 bicchiere di latte
- 1/2 bicchiere di olio di semi
- 1 bustina di lievito*
- 150 g di zucchero
- 25 g di rum
- mezza fialetta di aroma di arancia
- 50 g di cacao amaro*

*come da prontuario e cmq senza glutine

Tutto insieme nella ciotola dell'impastatrice e lavorate finchè non saranno ben amalgamati. Poi trasferite nello stampo per dolci della forma che preferite e cuocete per 40 minuti in forno preriscaldato a 180°. Una volta raffreddato, decorate con lo zucchero a velo. Mooooooolto buono! :)
Con questo dolce si chiude in bellezza il 2013. Il Presidente, Palla di Pelo ed io vi auguriamo un 2014 meraviglioso e ricco sapori, profumi, novità e soprattutto tanto, tanto amore!!! BUON ANNO!!!!!!! :DDDDDD



mercoledì 10 luglio 2013

Clafoutis alle ciliegie.... e due uova adottate.

Hanno vinto le tortore. Inutile girarci intorno. Una vittoria schiacciante. Su tutta la linea.
Qualche settimana fa credevo di averle scoraggiate dal fare il loro nido sul davanzale della finestra del soggiorno....e ci sono riuscita, infatti lo hanno fatto su quello del bagno!!!!
Una scena assolutamente surreale, degna di un film comico.
E' stato sufficiente stare via per un weekend lungo, partenza giovedi mattina e rientro domenica sera.
Ovviamente prima di partire ho chiuso tutte le finestre, perchè si sa, la prudenza non è mai troppa. Così, al ritorno, per prima cosa le ho riaperte tutte per far cambiare l'aria. Tutto tranquillo finchè non sono arrivata in bagno...ho aperto baldanzosa l'ultima finestra e uno sbattere improvviso di ali con conseguente fuga istantanea di un volatile mi hanno fatto quasi prendere un colpo. "Caspita devo aver spaventato un uccello!" ho pensato subito.... poi ho abbasso lo sguardo.... e il colpo mi è venuto davvero! Un nido. Davanti a me c'era un nido bello e fatto. Piazzato esattamente tra la cornice della finestra e quella della persiana....esattamente dove avrebbe dovuto trovarsi la zanzariera che però avevo dimenticato di richiudere prima di partire.
Che sarà mai un nido direte voi. Se ci hanno messo così poco a farlo, basta toglierlo e ci metteranno un attimo per rifarlo da qualche altra parte.
Peccato che dentro c'era un uovo. No dico UN UOVO!!!!! Come è possibile che in soli 3 giorni le tortore siano riuscite ad accorgersi che la zanzariera non c'era, a fare il nido ed a piazzarci subito un uovo dentro????? Non si può spostare un nido in cui sono già state deposte le uova, perchè i genitori non riuscirebbero più a trovarle o comunque quasi sicuramente non le coverebbero più! Spostare il nido e l'uovo sarebbe stato come condannare a morte il futuro piccolino!!!
Insomma uno shock.
Le esclamazioni di incredulità (cioè strani versi del tutto privi di senso) uscite dalla mia bocca in quel momento, hanno fatto accorrete il Presidente che, dopo aver seguito il mio sguardo e compreso la situazione, ha candidamente esclamato "Oh! Un nido! E c'è anche un uovo dentro! Che carino!"
Attimo di disappunto. No...Aspetta....."ok, l'ovetto fa tenerezza solo a guardarlo, lo ammetto, ma è sulla finestra del nostro bagno e finchè rimarrà li la finestra non si potrà aprire! Sarà un bel casino!" ho risposto io piuttosto preoccupata. Risposta disarmante del Presidente: "Vabbè tanto ormai non lo possiamo spostare no? E poi è così carino..."
A quel punto sono stata consapevole che la disfatta si era ormai consumata. Fine dei giochi.Vittoria delle tortore 6-0, 6-0. Un secondo dopo ero al computer col Presidente in cerca di informazioni tortoresche e dieci minuti dopo eravamo preparatissimi su modalità di cova, tempi di schiusa, svezzamento e crescita dei piccoli.
Morale della favola: questo weekend dovremmo diventare zii di due pulcini tortorellosi!! Perchè ovviamente, la mattina dopo aver scoperto il primo uovo, la nostra nuova inquilina  ha deposto il secondo.

Nell'attesa del lieto evento, essendo periodo di ciliegie, mi sono lanciata nella sperimentazione del Clafoutis...che detto così fa tanto chic!
Eccolo qui


Ho seguito questa ricetta base e sostituito la farina col mix per impasti lievitati di Felix e Cappera.
Questi gli ingredienti:

- 90 g di farina (Mix per impasti lievitati)
- 3 uova grandi
- 200 ml latte
- 1 bustina di vanillina ( da prontuario)
- 100 g zucchero
- 20 ml di Brandy
- 1 pizzico di sale
- ciliegie denocciolate ( io non le ho pesate, sono andata ad occhio e a gusto)

Sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro, spumoso e più o meno raddoppiato in volume, poi aggiungete la vanillina, il sale e la farina setacciata incorporandola delicatamente. Sempre mescolando delicatamente, aggiungete il latte ed il liquore.
Imburrate una teglia da circa 26 cm,  cospargetela di zucchero e sistematevi le ciliegie denocciolate, poi versate piano il composto nella teglia (senza mandarlo sopra le ciliegie!) ed infornate a 180° (con forno preriscaldato) per circa 40-45 minuti.
Il risultato sarà una specie di frittatina bassa che, una volta tagliata, darà l'impressione di essere parzialmente cruda, ma va bene così. Non avendo lievito l'impasto sembrerà compatto e un pò crudo, ma vi assicuro che è assolutamente delizioso! Una cosetta estiva, leggera e gustosa. Niente male davvero!

giovedì 13 giugno 2013

Muffin alla banana e gocce di cioccolato... come allontanare i brutti pensieri.

Vi è mai capitato di incontrare inaspettatamente qualcuno e, subito dopo, di sentirvi completamente prosciugate di ogni energia? Come se vi avessero drenato via tutti i pensieri positivi per sostituirli con sensazioni sgradevoli, emozioni negative, insofferenza e fastidio? A me si purtroppo. Sto cominciando ad imparare, sto cominciando a riconoscere questo tipo di persone e normalmente riesco a non farmi coinvolgere dalla loro negatività, ma a volte capita di incontrale in modo del tutto casuale o inaspettato e le cose si complicano. 
Qualche giorno fa mi è successo, purtroppo, e complice la stanchezza degli ultimi mesi e l'umore non dei migliori (visto che sono letteralmente seppellita di lavoro), ci sono cascata. Sono stati sufficienti pochi minuti di "piacevole conversazione" per ritrovarmi magicamente trasformata in un concentrato di negatività. Che bellezza. 
Dopo essermi rintanata in casa (luogo minuscolo e meraviglioso dove riesco a rigenerarmi), serviva una sana terapia d'urto: i fornelli! Perciò armata di grembiule, frustine e palette, ho invocato il potere di S. Google per trovare la ricetta-esperimento in grado di scacciare i brutti pensieri. Ovviamente ero a caccia di un dolce (nulla è più consolatorio di un dolcetto soffice e profumato). Pochi minuti, qualche clic ed eccola: la ricetta dei "muffins del buonumore". (Chiedi e ti sarà dato...dice il saggio). Se anche non mi avesse conquistata alla prima occhiata, avrei scelto questa ricetta solo per il nome. Ad ogni modo una spiegazione scientifica per il nome di questi muffins esiste davvero, sembra infatti che banane e cioccolata contengano sostanze in grado di regolare l'umore e l'ansia.
Premesso che la mia dipendenza dal cioccolato è cosa ormai conclamata e risaputa e che sono tra le più accanite sostenitrici del supremo potere delle endorfine cioccolatose, perchè mai avrei dovuto negare una possibilità anche alle banane? Non sia mai!

Questa la ricetta originale, e qui sotto la mia rivisitazione


Ho sostituito solo la farina col mix per impasti lievitati e lasciati invariati gli altri ingredienti (mi raccomando tutti da Prontuario AIC o comunque sicuri e senza glutine):

- 250 g di polpa di banane (2 banane medie)
- 150 g di gocce di cioccolato fondente 
- 12 g di lievito per dolci
- 2 uova
- 1/2 cucchiaino di bicarbonato
- 250 g di farina (io ho usato il mix per impasti lievitati di Felix e Cappera)
- qualche goccia di succo di limone
- 1 bustina di vanillina
- 125 g di burro morbido (a temperatura ambiente o passato per un un minuto e mezzo al microonde)
- 100 g di latte
- un pizzico di sale
- 125 g di zucchero

Schiacciate la polpa delle banane fino a ridurla ad una purea e aggiungete qualche goccia di limone per evitare che annerisca.
Con l'aiuto della planetaria, sbattete il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso e incorporate le uova una per volta, sempre continuando a sbattere. Aggiungete la polpa di banana e poi il latte a filo. A questo punto, sempre continuando a sbattere, incorporate la farina, il lievito, la vanillina, il bicarbonato ed il sale setacciandoli e mescolate bene il tutto.
L'impasto di presenterà piuttosto denso 



Aggiungete le gocce di cioccolata e mescolate per bene l'impasto (la ricetta originale dice di tenerne da parte qualcuna da usare come decorazione, ma io sono una golosa e ho messo nell'impasto tutti i 150 grammi. la decorazione l'ho fatta prendendo della scatola altre goccine :D )


Sistemate dei pirottini in una teglia da muffin e riempiteli facendo attenzione a non superate bordo della teglia, i muffin si gonfieranno e se riempite troppo i pirottini c'è il rischio che l'impasto fuoriesca dallo stampo e non mantenga la forma. Questa la teglia pronta per essere infornata.


Infornate a 180° per 25-30 minuti (ma vale sempre la prova stecchino, visto che ogni forno è diverso dall'altro). 
Ecco qui il risultato!


Questi muffin hanno un profumo talmente buono che basterebbe da solo a rimettere di buonumore chiunque, ma il sapore è ancora meglio! Sono soffici e deliziosi!


Come vedete le gocce di cioccolata sono rimaste perfettamente amalgamate nell'impasto senza precipitare sul fondo della teglia. A quanto pare è un sistema dell'impasto denso funziona ;-)
E funzionano anche questi dolcetti! Dopo averli preparati ed assaggiati mi sentivo davvero meglio.... e si è sentito molto meglio anche il Presidente, che mi ha chiesto espressamente di specificare in questo post che gli sono proprio piaciuti! Sono soddisfazioni... :)

martedì 21 maggio 2013

Torta con gocce di cioccolata.... come salvarle dall'annegamento!

Sono settimane che cerco di capire come realizzare un plumcake (o anche una torta tanto cambia solo la forma) con le gocce di cioccolata. Voi direte "Ma come, basta aggiungere le gocce di cioccolata all'impasto no???" E invece no! Magari fosse così facile... 
Innumerevoli tentativi e sempre lo stesso risultato: o aggiungo le gocce a cottura iniziata, in modo che rimangano in superficie (ma non nell'impasto), oppure se le aggiungo all'impasto, una volta in cottura precipitano inesorabilmente sul fondo della teglia. Nessuna via di mezzo.
Armata dei migliori propositi (composti da una cospicua dose di rosicamento, con spruzzatina di cocciutaggine e ciliegina di veleno), mi sono di nuovo rivolta a S. Google in cerca di una soluzione. I consigli può attendibili erano 2:
- infarinare le gocce di cioccolata prima di unirle all'impasto
- addensare di più l'impasto in modo da non permettere alle gocce di precipitare.
Non vi fidate del primo consiglio, si è rivelato un fiasco completo! La farina non si attacca facilmente al cioccolato e, se provate ad inumidire le gocce con pochissima acqua, otterrete in un attimo una bella pappetta praticamente inutilizzabile. Dietro consiglio di Tesorodisuocera ho provato ad utilizzare dell'olio per "inumidire" i pezzetti di cioccolata senza scioglierli e la farina si era finalmente attaccata in un lampo, ma....niente da fare. Una volta in cottura, le gocce sono di nuovo precipitate sul fondo della teglia. Giù come un ferro da stiro in una piscina. Colate a picco più veloci del Titanic.
Restava l'alternativa dell'impasto denso, ma non essendo io una pasticcera, la cosa non era proprio semplicissima da realizzare, perchè aggiungendo la farina è vero che l'impasto si addensa, ma una volta cotta,  la torta (ma soprattutto il plumcake che è più alto) risulta un pò troppo asciutta e invece all'interno deve rimanere soffice e morbida.
Esaurite le idee, triste, afflitta e affranta (perchè le gocce di cioccolata nell'impasto le voglio! Ecco!), mi sono imbattuta in questa ricetta su Facebook: torta di cioccolato grattugiato. Leggendo cioccolato grattugiato ho pensato che si trattasse di cioccolato con la stessa consistenza del parmigiano (cioè fine allo stesso modo) e invece la ricetta prevedeva di usare del cioccolato tagliato grossolanamente e nella foto si vedevano dei bei pezzettoni ci cioccolato proprio al centro dell'impasto! Eureka!! Se restavano a galla dei pezzetti di cioccolato tritati un pò a caso, allora c'era speranza anche per le mie minuscole gocce!!
Dopo essermi incartata per qualche minuto su tutta una serie di pensieri e considerazioni riguardo al peso specifico dell'impasto e delle gocce di cioccolato che avevo a disposizione, alla forza di gravità, all'allineamento dei pianeti, alla luna crescente e a quella calante e aver controllato il calendario perchè si sa, di marte e di vene non si sposa e non si parte e non si da principio all'arte... mi sono lanciata. Non avevo nemmeno tutti gli ingredienti (e questo a quanto pare è stato un bene), ma mi sono lanciata.

Questi gli ingredienti della mia variante, ho sostituito lo zucchero di canna con dello zucchero semolato e l'aroma di arancio con della scorza di limone grattugiata:
- 3 uova
- 150 g di zucchero semolato (
- 100 g di gocce di cioccolato (le bastardelle!!) mi raccomando sempre da prontuario
- 300 g di farina (io ho usato il Mix per impasti lievitati di Felix e Cappera nella variante con l'amido di mais al posto della farina di tapioca)
- 100 g di burro fuso
- 1 bicchiere di latte (io ne uso sempre uno di plastica per regolarmi)
- 1 bustina di lievito per dolci (da prontuario)
- scorza di mezzo limone grattugiata
- zucchero a velo per decorare (sempre da prontuario)

Montate gli albumi a neve ferma e  metteteli da parte. Poi nell'impastatrice (o con le frustine se preferite) unite lo zucchero ai rossi d'uovo e lavorate a bassa velocità. Aggiungete a filo prima il burro fuso, poi il latte, la farina un cucchiaio alla volta e la buccia di limone grattugiata. Una volta amalgamato bene il tutto, l'impasto  sarà bello denso. Incorporate gli albumi delicatamente e solo ad operazione completata aggiungete le gocce di cioccolata, mescolando delicatamente. Imburrate ed infarinate una teglia (io ne ho usata una da 24 cm) e infornate a 180° per 35-40 minuti (dopo 35 minuti ho fatto la prova con lo stecchino ed era pronta).

Ecco qui il risultato..... favoloso!!!

E le gocce non sono affogate!!! :D

E' una torta perfetta per la colazione ed è in assoluto la ricetta che mi è piaciuta di più nel suo genere. E' soffice, profumatissima e per niente asciutta all'interno. Insomma, me ne sono innamorata e a quanto pare non solo io, visto che il Presidente al secondo morso (gigante!) ha esclamato entusiasta "E' bfuonifffimaf!!...munch..munch.. Ffful ffferio!"  :D

Ovviamente è finita in un attimo e sull'onda dell'entusiasmo ho provato a rifarla utilizzando gli ingredienti della ricetta originale, quindi zucchero di canna e aroma di arancio (chiaramente mantenendo il Mix di farine senza glutine). Purtroppo però il risultato non è stato lo stesso. O meglio, torta sempre buona, ma impasto meno denso e di nuovo gocce colate a picco...


Non saprei dire se la differenza è dipesa dallo zucchero o da qualche errore che posso aver commesso io, ma la prima versione è entrata ufficialmente tra le mie torte preferite e....almeno per ora mi godo la vittoria:
Gocce di cioccolato 0 - Celiaca e (molto) contenta 1. Olè!!!!! ;)