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venerdì 30 ottobre 2015

Quiche lorraine con zucca, zucchine e pancetta affumicata.... ma come ho fatto a non provarla prima!!

La quiche è stata una scoperta. Adoro le torte salate e le torte rustiche in generale, ma la pasta briseè mi ha sempre un pò scoraggiata. Pensavo infatti che fosse troppo laboriosa o troppo poco "sostenuta per una torta salata, ma credetemi, mi sbagliavo di grosso! Oltre ad essere semplicissima da fare, è particolarmente adatta a torte salate con ripieno morbido e soffice, molto più della pasta sfoglia o della pasta matta, la mia preferita.
Il ripieno è stata la seconda sorpresa. Il mix di panna e uova gli da una consistenza meravigliosamente soffice, quasi spumosa... come fosse una mousse, ma super saporita... insomma, me ne sono innamorata al punto che, dopo la seconda fetta, ho dovuto mettere via di corsa il resto per evitare di divorarla tutta! (con ovvie conseguenze sul panzone che, di suo, è già sufficientemente vistoso!).
Per questa mia versione della quiche ho utilizzato la zucca (domani sarà la notte di Halloween, non ho potuto resistere ad un pò di sano arancione!), le zucchine e della pancetta affumicata. Come formaggio ho scelto parmigiano, l'emmental o il gruyere avrebbero avuto un sapore troppo aggressivo secondo me.
Io risultato è stato veramente delizioso! Eccolo qua.



Questi gli ingredienti per uno stampo da 24 cm:

Per la pasta brisee

- 250 g di mix per pane Nutrisì
- 125 g di burro
- 1 tuorno
- 40 g di acqua
- una presa di sale

Per il ripieno

- 400 g di zucca
- 2 zucchine medie
- 70 g di pancetta affumicata in cubetti (mi raccomando assicuratevi che sia senza glutine)
- 1/4 di cipolla di media
- sale e pepe q.b.
- 250 ml di panna fresca
- 2 uova e 1 albume (ho riutilizzato anche l'albume che mi era avanzato dalla preparazione della briseè)
- 100 g di parmigiano grattugiato
- noce moscata, una spolverata
- olio evo q.b.

Questo il procedimento:

Tagliate la cipolla a fettine sottili e mettetele ad imbiondire in padella con poco olio evo insieme alla pancetta. Aggiungete la zucca tagliata a dadini e le zucchine affettate sottilmente (io ho usato la mandolina). mescolate e coprite con un coperchio in modo che perdano i liquidi e si ammorbidiscano a dovere. Mescolate di tanto in tanto, regolando di sale e pepe. Non esagerate col sale (poichè il parmigiano che aggiungerete in seguito contribuirà ad aumentare alla sapidità del piatto), ma comunque mettetene un pò nelle verdure , dato che di loro sono molto dolci. Lasciate cuocere finchè le verdure non saranno belle morbide e i liquidi evaporati.
Passate quindi alla preparazione della briseè che è semplicissima: ammorbidite il burro nel microonde (senza renderlo liquido mi raccomando, solo morbido) e unitelo a tutti gli altri ingredienti nella planetaria che utilizzerete con la frusta K. Lasciate andare a velocità sostenuta per qualche minuto, fino a quando non si formerà una palla di impasto intorno alla frusta. A quel punto potete prelevare l'impasto e dargli un'ultima veloce impastatina con le mani per assicurarvi che sia bello liscio.
Foderate con la carta da forno una teglia da 24 cm di diametro e stendete la briseè. Io l'ho stesa in parte con le mani ed in parte col mattarello (andavo un pò di corsa... come al solito), ma con un pò di calma potete stenderla con le mani senza problemi. Una volta completata l'operazione, lasciate riposare per una mezz'oretta almeno la briseè in frigo.
Io l'ho tenuta un pò di meno, ma l'avevo messa nel cassetto speciale del frigorifero che ha una temperatura molto bassa (come vi dicevo, andavo di corsa :D )
Nel frattempo terminate il ripieno unendo in una ciotola la panna, le uova e l'albume rimasto dalla preparazione della briseè. Sbattete per bene tutto, aggiungete il parmigiano e continuate a mescolare assicurandovi di eliminare ogni eventuale grumo di formaggio. Unite poi le verdure, spolverate con la noce moscata ed amalgamate per bene il ripieno.
Estraete la briseè dal frigo,  versate il ripieno nella teglia distribuendolo per bene ed infornate a 180° in forno preriscaldato per circa 50 minuti.

A cottura ultimata, sfornate e lasciate raffreddare la quiche prima tagliarla e servirla.

Di primo acchitto ho pensato che la pasta briseè non fosse cotta abbastanza o che non fosse in grado di tenere la forma delle fette, invece, una volta raffreddata, ho tagliato la torta col semplice aiuto di una paletta e la consistenza leggera e friabile della pasta è risultata assolutamente perfetta per un ripieno super soffice.
Io l'ho trovata assolutamente deliziosa e il Presidente l'ha definita addirittura  "eccezionale"....tesoro di marito che mi da tanta soddisfazione! :D

Provatela, sono certa che non resterete delusi ;)

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!


E partecipo anche alla Scuola di Cucina di Gluten Free Travel & Living!




venerdì 23 ottobre 2015

Roselline di mele in sfoglia con crema pasticcera e cannella... voglie si, ma con stile!

Sono giorni che ho voglia di crema. Di crema pasticcera. La classica, intramontabile e vellutata crema pasticcera. Mi andava addirittura più del cioccolato, cosa quantomeno allarmante, vista la mia passione smodata per il cioccolato.
Ma ho resistitito! Stoica. Per settimane. Perchè il dottore mi ha chiaramente detto che i dolci in gravidanza sono del tutto inutili e servono solo a mettere su ciccia! 
Daccordo... i dolci in gravidanza sono dannosi per la dieta... ok... ma, a parte il fatto che i dolci fanno ingrassare a prescindere, che si sia incinte oppure no, dove le mettiamo le endorfine???!!!
Come si può rinunciare a quelle meravigliose sostanze che, come un balsamo miracoloso, ti riconciliano con il mondo e ti riempiono di goduria??!!
Appunto, non si può. Inutile girarci intorno. Era una battaglia persa in partenza e sapevo che prima o poi avrei impietosamente capitolato. Il poi era oggi :) su una ricettina che qualche giorno fa Tesorodisuocera mi ha mostrato su youtube e che mi ha conquistata al primo sguardo.
Tecnicamente la ricetta originale che trovate qui non prevedeva l'utilizzo della crema, bensì della marmellata, ma questi sono dettagli. Nella mia mente la marmellata è stata immediatamente sconfitta  dalla crema pasticcera e no, non me ne pento neanche un pochino perchè il risultato è stato davvero delizioso!!





Questi gli ingredienti:

- 3 mele royal gala rosse
- un pacchetto di pasta sfoglia Schear congelata
- mezzo limone
- cannella in polvere q.b.
- zucchero a velo per spolverare
- farina di riso q.b. per stendere la sfoglia

Per la crema pasticcera, queste le dosi standard:

- 50 g di amido di mais (io ne ho usati 40 perchè la volevo morbida)
- 500 ml di latte
- 6 tuorli
- 150 di zucchero semolato
- 1 bustina di vanillina
Ma potete tranquillamente dimezzare le dosi per questo dolce.

Prima di tutto preparate la crema seguendo il procedimento che trovate qui.
Poi pulite e tagliate a fettine le mele esattamente come mostra il video originale e cuocetele in acqua e succo di limone utilizzando il microonde. Io l'ho impostato a 500W per circa 4 minuti e poi ho lasciato per un pò le mele nell'acqua perchè si ammorbidissero bene (altrimenti sarebbero state difficili da avvolgere. Una volta morbide scolatele e tenetele da parte.
Una volta scongelata, stendete la pasta sfoglia facendo molta attenzione. Questo in realtà è l'unico tasto dolente. La pasta sfoglia senza glutine che si trova normalmente in commercio è terribilmente fragile e tende a spaccarsi sempre, oltre a risultare piuttosto unta in cottura. Io l'ho stesa facendo veramente molta attenzione, ma non sono riuscita comunque ad evitare che si spaccasse poco al di sopra della metà. 
Dovendola comunque tagliare a strisce, ho potuto utilizzarla, ma la cosa migliore (avendone il tempo) sarebbe quella di farsela da se, o di utilizzare come base per le rose l'impasto classico di un qualunque muffin chiaro, in modo che vengano delle mini tortine con la rosa sopra. Esperimento che tenterò al più presto (.... così sarò costretta mio malgrado a rifare la crema. Ma lo faccio solo per voi, sia chiaro...)
Ad ogni modo, con l'aiuto di un mattarello e un pò di farina di riso, stendete la sfoglia e tagliatela a strisce. Nella ricetta originale se ne ricavano 6, a me ne sono venute 5.
Stendete un filo di crema al centro di ogni striscia e iniziate a posizionare su un estremo le fettine di mela una accanto all'altra, sovrapponendole più o meno per la metà della loro lunghezza. A questo punto, spolverate il tutto con la cannella, piegate a metà la striscia di pasta sfoglia per tutta la sua lunghezza e iniziate ad avvolgerla su se stessa, facendo molta attenzione perchè sicuramente si spaccherà in più punti. Sembra un'operazione complicata, ma nel video originale potrete constatare che è davvero molto semplice.
Una volta ottenuta la rosellina, mettetela con delicatezza dentro ad un pirottino per muffin e poi nell'apposito stampo per la cottura. (Io ho aggiunto un cucchiaino di crema al centro di ogni rosa prima di infornare.)
Nel video il pirottino non è necessario, ma utilizzando la sfoglia senza glutine, per me è stato indispensabile.
Ripetete l'operazione per le altre strisce ed infornate a 190° per 45 minuti.
A cottura ultimata, lasciate raffreddare bene le roselline prima di estrarle delicatamente dal pirottino, poi adagiatele su un piccolo letto di crema pasticcera e spolverate con lo zucchero a velo.

Le roselline da sole risultano poco dolci e la crema, secondo me, è esattamente quello che ci vuole per rendere perfetta la ricetta.

Ovviamente sono immediatamente sparite, ma in questo sono stata debitamente aiutata dal Presidente che adora i dolci di mele ed il connubio mele-cannella in ogni sua forma :)

Come dite? Tutta quella crema è troppa per sole 5 roselline? Si avete ragione, per le roselline è più che sufficiente usare 250 ml di latte...io ho fatto la dose intera perchè il resto l'ho mangiato a cucchiaiate!!! :DDDDD

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fry)Day!


venerdì 13 febbraio 2015

Caccavele barzotte con patate funghi e tartufo... La vita è bella se cucini la caccavella!

Questo contest non me lo potevo perdere. Non ho un briciolo di tempo libero ultimamente e il mio poverò blog è ricoperto da muschi e licheni, ma a questo contest non potevo rinunciare!
Un'iniziativa bellissima, organizzata dall'autrice del primo blog al quale mi sono appassionata dopo aver scoperto di essere celiaca e che comporta il grandissimo sacrificio di dover cucinare una pasta squisita e dalla qualità superiore.... che vitaccia!
Dunque, tanti auguri Marcella! Buon compleanno e.... beccati la mia ricetta! Che in realtà è quasi tutta farina del sacco del presidente, onore a lui! :D

Ecco le mie caccavelle.



Questi gli ingredienti per 4 caccavelle:

- 4 caccavelle La Fabbrica della Pasta di Gragnano (pasta che adoro e che tengo sempre in dispensa per le occasioni speciali)
- 5 patate medie
- 150g circa di funghi freschi misti
- formaggio Edamer
- 4 tuorli
- un pizzico di salsa di tartufo biologica (tartufo vero, non solo vago aroma ^_^ )
- vino bianco, solo una spruzzatina
- olio evo
- 1 spicchio di aglio
- sale
- pepe
- 1 ciuffettino di prezzemolo per guarnire

Il procedimento è davvero facile, ma il risultato vi stupirà.
Prima di tutto sbollentate le caccavelle in acqua salata per 15 minuti, scolatele e posizionatele delicatamente in una teglia con un filo di olio d'oliva sul fondo. Tagliate a piccoli dadini le patate e fatele cuocere a fuoco medio basso ed in una padella coperta con un pò di olio evo e lo spicchio d'aglio. Tagliate a dadini (o tagliuzzate a caso come ho fatto io!) i funghi ed uniteli e alle patate quando queste ultime avranno iniziato ad ammorbidirsi. Fate cuocere col coperchio finchè i funghi non saranno morbidi e spruzzate con un goccio di vino bianco. Una volta evaporato il vino regolate bene di sale e pepe. Quando tutto è cotto (non ho calcolato i tempi di cottura, ho semplicemente assaggiato), lasciate raffreddare qualche minuto e dedicatevi al formaggio. Anche questo ingrediente va tagliato a dadini. Io ne ho utilizzata una fetta un pò spessa per ogni caccavella, ma ovviamente potete regolarvi a seconda del vostro gusto e scegliere il formaggio che più vi piace. Iniziate quindi ad assembleare le caccavelle. Posizionate all'interno di ognuna uno strato di patate e funghi, poi il formaggio a dadini e poi un'altro strato di funghi fino a riempirle ed infornate. Io ho cotto ad una temperatura di 180-200 gradi circa per 15-20 minuti.  Trascorso questo tempo estraete la teglia dal forno, aggiungete su ogni caccavella una fettina di formaggio (che si ammorbidirà subito con il calore dell'impasto e poi posizionate al centro il tuorlo. Infornate di nuovo solo per qualche minuto controllando a vista il tuorlo, che dovrà essere ben caldo, ma non cotto, in modo che, una volta rotto ,risulti ancora liquido e possa colare insaporendo tutto l'impasto (come fosse un uovo in camicia insomma). Una volta sfornato il tutto, aggiungete un piccolo tocco di salsa tartufata (non troppa, il tartufo ha un sapore forte e rischierebbe di coprire gli altri sapori, soprattutto se la salsa che usate è buona ^_^) e guarnite con una fogliolina di prezzemolo.


Io e il Presidente abbiamo spazzolato via tutto in men che non si dica!! Spero piacerà anche a voi!

Auguri Marcella e felice caccavella!!!! :D

Con questa ricetta partecipo anche al 100% Gluten Free Fri(Day)!!





venerdì 5 dicembre 2014

GLUTEN FREE DAY !! Una torta Nua con crema al limone e il BlogIn è la ricetta dell'allegria!


Seguire l'istinto e buttarsi senza farsi troppe domande, può rivelarsi un'esperienza impagabile! E' quello che è successo a me durante il Glute Free Day che si è svolto a Roma il 30 novembre. 
Avevo letto dell'evento e sapevo che sarebbe stato imperdibile per un celiaco, ma non avrei mai immaginato di poter contribuire attivamente. Invece un commento via l'altro sulla pagina facebook di Marcella, alias Celiaca per Amore, tanta curiosità, organizzatori gentilissimi, una buona dose di incoscienza (perchè non era coraggio era proprio incoscienza!) e quel pizzichino di istinto che la sa lunga, mi hanno catapultata in un'esperienza che spero davvero di poter ripetere.
Quattro food blogger diverse, quattro caratteri diversi, quattro ricette diverse, ma un unico obiettivo: condividere. Nel suo significato più bello e vero.
Cucinare insieme, ridere e scherzare come se ci conoscessimo già da tempo, ma soprattutto condividere la passione per la cucina e anche aiutarsi nelle piccole difficoltà di preparazione che abbiamo incontrato è stato bellissimo. Simona, Marcella, Anna Lisa, è stato un vero piacere conoscervi, grazie!



E grazie di cuore allo staff di Sulle Ali per la cura nell'organizzazione, la gentilezza e la pazienza.



Questa la torta che ho preparato.






L'ho sperimentata per la prima volta poco più di un anno fa. Cercavo una torta che non fosse difficile da preparare, che non fosse un semplice lievitato, ma che non richiedesse particolari abilità per la farcitura e soprattutto per la successiva immancabile copertura. E ho trovato questa! Non sono riuscita a scoprire l'origine del nome Nua, ma impazzava sul web e mi è piaciuta subito.

Questi gli ingredienti:

Per la torta

- 300 g di mix per dolci lievitati
- 180 g di zucchero
- 4 uova
- 100 ml di latte (se avete preparato una crema bella compatta o la usate fredda di frigo, consiglierei di aggiungere un goccio di latte in più)
- 40 ml di olio di semi
- 1 bustina di vanillina
- 1 bustina di lievito per dolci
- zucchero a velo per guarnire

Per la crema

- 160 g di zucchero
- 2 tuorli
- 60 g di amido di maix
- 500 ml di latte
- la buccia di 2 limoni

Prima di tutto si deve preparare la crema, in modo che abbia il tempo di raffreddarsi. Io ho usato la ricetta di Tesorodisuocera, che è semplicissima, buonissima e veloce! Versate nella ciotola della planetaria (ma potete usare anche le frustine ad immersione) i tuorli, lo zucchero e poco latte, giusto il necessario per far amalgamare il tutto e fate andare a velocità media,  nel frattempo mettete sul fuoco un pentolino con il resto del latte e le bucce dei limoni. Quando il latte sarà ben caldo ed avrà assorbito l'aroma ed il profumo dei limoni, togliete tutte le bucce e unite l'impasto di uova, mescolando a mano con una frusta. La crema addenserà in un momento e vi basterà mescolare poco per avere la consistenza giusta! (Tesorodisuocera la sa davvero lunga!)
Lasciate raffreddare la crema e dedicatevi all'impasto della torta.

Sempre nella ciotola della planetaria, mettete le uova e lo zucchero. Montate fino ad avere un composto bello spumoso e aggiungere il latte, la vanillina e l'olio a filo. Poi unite la farina (la ricetta originale prevede che venga setacciata, ma il la butto giù a cucchiate e non ho mai avuto problemi!) e per ultimo il lievito. Mescolate il tutto e versate in una teglia a cerniera da 26 cm di diametro oliata ed infarinata. 
A questo punto di deve aggiungere la crema. Distribuitela a cucchiate in modo uniforme nell'impasto ed infornate a 170° per 50 minuti (oppure a 180 per 40 minuti, oppure a 160 gradi inforno ventilato modalità dolci per 40 minuti...le ho provate un pò tutte ed è venuta sempre bene!)
Sfornate, fate raffreddare, spolverate con lo zucchero a velo e servite.

Personalmente adoro mangiarla ancora tiepida e non fredda, ma è pericoloso perchè potrei finirla tutta!
Qui trovate la ricetta originale, con crema pasticcera e crema al cioccolato.... la vera lussuria! Viene buonissima anche questa versione, ma non sono riuscita a scattare foto una volta tolta la teglia, è finita subito!!! 





Con questa ricetta partecipo al Gluten Free (Fri)Day!!


venerdì 27 giugno 2014

Crocchette di mais brasiliane... e i felini sono superiori

I felini sono esseri superiori. Ne sono assolutamente convinta. Ho sempre saputo che sono animali particolari, affascinanti e misteriosi, ma dopo 10 mesi con un micio in casa, mi sono resa conto che sono proprio superiori. Chi vi dice che i gatti non sono affettuosi, non ne ha mai avuto in casa uno. Chi vi dice che sono opportunisti, semplicemente non li ha capiti. Noi umani siamo abituati a trattare gli animali come creature inferiori o comunque meno evolute e trovarci di fronte un animale che questa "superiorità" non la riconosce neanche un pochettino, ci spiazza e ci fa pensare che l'animale in questione sia infido, imprevedibile e pure un pò cattivo all'occorrenza.
Potere della presunzione umana e di una buona dose di ignoranza, intesa come scarsa conoscenza ed esperienza.
Contrariamente a quanto la maggior parte delle persone pensa, sono i gatti ad essere superiori a noi, in molte cose. Sono animali fieri e liberi, ma hanno la capacità innata di conservare questa loro indipendenza pur affezionandosi ed amando il "loro" umano (perchè siamo noi i loro compagni di branco, non il contrario). Sembrano opportunisti, ma solo perchè sono molto più attenti e sensibili di noi a tutto ciò che li circonda e agiscono di conseguenza. Inoltre sentono, vedono e percepiscono cose che noi umani invece ignoriamo completamente e che non sono alla nostra portata
Si potrebbero passare ore ad osservare un gatto e a studiarne il comportamento, ma non si riuscirebbe comunque a comprenderne i segreti... perchè non se ne hanno gli strumenti.
Insomma, i felini sono superiori, c'è poco da fare. E hanno anche un olfatto sopraffino, soprattutto quando gli umani cucinano qualcosa di buono!
Mentre preparavo il piatto che vi propongo oggi, Pelosina non mi ha mollata un secondo, seguendo ogni mia mossa e provando tutte le volte che poteva ad infilare il suo musetto in una delle ciotole (una gatta che adora il profumo del mais non può che vivere in casa di una celiaca...)
Anche questa settimana ho preso spunto dai suggerimenti delle blogger di Gluten Free Travel & Living (questa faccenda della cucina brasiliana mi stuzzica davvero tanto!) e ho provato a cucinare le crocchette di mais dal loro suggerite, con un minimo aggiustamento di ingredienti per sglutinarle.
Questo il risultato :)


E questi gli ingredienti:

- 200 g di mais in scatola
- 200 ml di latte (io ho usato quello ad alta digeribilità)
- 1/2 dado da brodo
- 1 cucchiaio di margarina (io ho usato il burro)
- 8 cucchiai di farina Mix It! DS
- 2 uova
- pangrattato
- olio di semi per friggere q.b.
- sale (questa è una mia aggiunta)

Il procedimento è davvero semplice: 
frullate il mais utilizzando una piccola parte del latte, trasferitelo in una casseruola ed aggiungete il resto le latte, il dado ed il burro. Portate a bollore mescolando sempre ed aggiungendo la farina a pioggia, fino a quando l'impasto non sarà diventato bello sodo e consistente. Essendo il mais molto dolce, ho aggiunto un pò di sale (secondo me ci stava molto bene :) ) Fate raffreddare e lasciatelo riposare in frigo per almeno un'ora. Poi, con le mani bagnate, formate le crocchette e passatele nal pangrattato, poi nelle uova sbatture (alle quali avevo aggiunto un altro pizzico di sale) e poi di nuovo nel pangrattato. Friggete in abbondante olio di semi fino a quando non saranno belle dorate.

Sono veramente ottime! Prevalentemente dolci, ma molto saporite e sfiziose. Confermo inoltre che sono ottime anche se mangiate fredde, a me sono piaciute persino di più. La cucina brasiliana comincia a piacermi, confesso ;)

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!




venerdì 18 aprile 2014

Torta al cioccolato senza glutine in 5 minuti.... parola d'ordine: ottimizzare!!!

Preso atto del fatto che i miei tentativi di bi-tri-locarmi sono miseramente falliti (e si che ho provato a concentrarmi fortisssssimamente, ma niente, nada, nisba, alla fine ero sempre li sola soletta con la mia mole di cose da fare e col Presidente che mi guardava seriamente perplesso tentando di capire cosa caspita stessi cercando di fare...), ho deciso che l'unica via è quella dell'ottimizzazione del tempo. Visto che il bastardello ogni volta sfugge, scappa e si dissolve in men che non si dica lasciandomi sempre in un discreto mare di casini, devo prenderlo in contropiede e fargli capire che, se non posso bilocarmi, posso almeno provare ad essere veloce! Perciò largo alle ricette veloci, alle preparazioni rapide e ai piatti super espressi, preservando però, si badi bene, il gusto e la qualità.
Dopo la consueta e ormai immancabile invocazione, S. Google mi ha condotta ad un blog davvero bello e tutto dedicato ai dolci che si chiama "Ho voglia di dolce".  Le ricette riportate non sono senza glutine, ma sono davvero invitanti e si può provare a convertirle, sperimentando e pasticciando un pò. Insomma, una bella fonte di ispirazione :)
Nella mia ricerca di un dolcetto adatto alla colazione e che fosse velocissimo da preparare, mi sono imbattuta in questa ricetta ultrarapida e ho deciso di provarla sostituendo gli elementi glutinosi. Di solito le ricette per le torte come questa hanno bisogno di un'aggiustatina nelle dosi, soprattutto dei liquidi, altrimenti è facile ottenere dei dolci un pò asciutti, ma stavolta la semplice conversione ha dato risultati davvero ottimi!
Ecco la torta.


Questi gli ingredienti:

- 200 di mix per dolci lievitati (nella variante con amido di mais)
- 60 g di cacao amaro* (io ho usato quello Perugina)
- 180 g di zucchero semolato
- 2 uova
- 100 ml di olio di semi di girasole
- 230 ml di latte (secondo la ricetta originale potevano essere sufficienti 200 ml, ma trattandosi di farine senza glutine ho preferito abbondare)
- 1 bustina di lievito per dolci* (io sto smaltendo le riserve di quello a marchio Simply)
- 1 bustina di vanillina* (per me sempre Simply)
- zucchero a velo* (io ho usato il Pedon)

(*) Scegliete sempre prodotti sicuri e senza glutine

Il procedimento è veramente velocissimo! Ho messo nella ciotola della planetaria le uova, tutti i liquidi, la vanillina e ho mescolato un pò. Poi ho aggiunto tutti gli altri ingredienti (tutti insieme) e lasciato andare la planetaria giusto il tempo di amalgamare il tutto. Ci vogliono davvero solo 5 minuti e l'impasto è pronto.
Versatelo in una teglia (io ne ho usato una da 22 cm di diametro, ed infornate in forno preriscaldato e statico a 180°. Alla prova stecchino, la mia torta era cotta dopo circa 40 minuti. fatela raffreddare e spolveratela con lo zucchero a velo.

E' veramente ottima! La consistenza è soffice e per niente asciutta. In soli 5 minuti sono riuscita ad avere il mio dolcetto per la colazione e il Presidente ha gradito molto! :) 

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!




venerdì 7 febbraio 2014

Cake salato con pomodori secchi, prosciutto cotto ed erbette.... e una palla di pelo che imperversa!

Palla di Pelo cresce. Cresce bene. Cresce in fretta. Ormai ha le fattezze di una giovane miciotta fatta ed è stata persino sterilizzata, cosa che, secondo quanto spiegato dal veterinario, avrebbe dovuto farla calmare un pochino. Sono assolutamente convinta della competenza e professionalità del veterinario in questione, ma detto francamente, Palla di Pelo non si è calmata neanche un pò. I suoi passatempi preferiti sono gli agguati, il salire e scendere da tutti i pensili più alti della cucina e della casa (ovviamente usando me e il Presidente come comode scalette umane...) e da qualche giorno l'acqua del lavabo della cucina. Ha sempre avuto una predilezione per i rubinetti ed i lavabi in generale, ma quello della cucina è diventata la sua passione. Aprire l'acqua senza che lei si materializzi sul piano della cucina un secondo dopo è praticamente impossibile. Se si limitasse ad osservare l'acqua che scorre non sarebbe un problema, ma il suo gioco prevede il prendere a zampatine il getto d'acqua, schizzando un pò dappertutto, bagnandosi le zampette per poi "zampettare" ovunque. E non c'è modo alcuno di aggirare la sua attenta sorveglianza, non basta aspettare che si sia acciambellata nell'altra stanza per mettersi a cucinare, perchè il solo rumore dell'acqua che scorre anche per pochi secondi la fa accorrere in un lampo.
La cosa in se non è una tragedia, per carità, peccato però che cucinando capiti spesso di lavarsi le mani... e allora cominciano i problemi. I gatti sono animali estremamente puliti, ma se sto cucinando e mi capita di doverla prendere per farla scendere dal piano di lavoro, poi mi lavo le mani e lei, ovviamente, sentendo l'acqua risale! E' una specie di circolo vizioso. L'altra sera, mentre preparavo questo cake, sembrava avessimo raggiunto un tacito accordo (sembrava... ma anche no!), lei se ne stava tranquilla accoccolata in un angolo del piano di lavoro e io cucinavo senza perderla di vista, tenendola a bada quando aprivo l'acqua del rubinetto e stando attenta a non farla avvicinare alle varie ciotoline di ingredienti che nel frattempo stavo preparando.
L'esperimento non è stato propriamente un successo... Palla di Pelo mi ha schizzato l'acqua in faccia due volte ( non che lo abbia fatto apposta, faceva tutto parte della sua sfida personale al rubinetto), è riuscita ad infilare il musetto nella ciotola (per fortuna ormai quasi completamente vuota) del formaggio e mi ha fatto perdere ogni volta il filo di quello che stavo facendo. Il risultato è stato che alla fine ho dimenticato di mettere la giusta dose di olio nella ricetta...
Il cake è venuto ugualmente saporito, ma  ovviamente un pochino meno soffice e alto rispetto al solito.
Eccolo qui


Questi gli ingredienti:

- 200 g di Mix per impasti lievitati di Felix e Cappera (ma ho provato anche ad usare la Mix it Ds e viene benissimo lo stesso
- 3 uova
- 100 ml di latte
- 100 ml di olio di semi di girasole (io ne ho messi solo 2 cucchiai per errore)
- 1 bustina di lievito per torte salate.
- 50 g di parmigiano
- 50 g di pecorino
- prezzemolo e basilico tritati (la quantità è a vostra discrezione)
- prosciutto cotto a cubetti (sempre quanto ne volete, io ne ho messa una scatolina)
- pomodori secchi sott'olio (idem)
- sale e pepe q.b.

Prima di passare al procedimento, vi ricordo di stare sempre molto attente ad usare prodotti sicuri e non contaminati. Per questo cake ho usato farine e lievito a marchio Simply (ne ho ancora una piccola scorta in casa), ma ho recentemente scoperto che tutti i prodotti a marchio Simply di questo settore (quindi lieviti, zucchero a velo, fecola di patate, amido di mais ecc...) sono stati eliminati dal prontuario Aic per scelta aziendale. Se si tratti solo di costi o se effettivamente non siano più in grado di garantire la non contaminazione non so dirlo, ma mi raccomando, fate attenzione e controllate periodicamente il prontuario per evitare brutte sosprese.

Passiamo al cake.... Fate rosolare i cubetti di prosciutto in una padella e tagliate a pezzetti i pomodori secchi. Poi sbattete le uova e unite il latte, le erbette tritate,  l'olio (non dimenticatelo come ho fatto io), un pizzico di sale e pepe. Mescolate bene tutto. Unite il lievito alla farina ed incorporatela al composto di uova mescolando con una forchetta. Quando sarà ben amalgamato, unite il prosciutto cotto ed i pomodori secchi, mescolando per bene. Foderate uno stampo da plumcake con la carta da forno, versate l'impasto e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti. 
Facile facile..... se non avete una palla di pelo che imperversa!!!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!


venerdì 31 gennaio 2014

Torta di mele senza glutine e senza lattosio... basta poco per condividere un dolcetto.

Non sono allergica al lattosio. Gli allergici veri non si possono nemmeno avvicinarsi ad un alimento che contenga  lattosio. Io gli giro solo un pò alla larga...diciamo che se evito il latte e limito i latticini freschi mi sento meglio e il mio pancino (sul quale sfogo sempre qualunque forma di stress, poverino...) me ne è grato, ma non posso dire di essere allergica e forse nemmeno troppo intollerante. Normalmente nelle torte e nei dolci in generale utilizzo latte a ridotto contenuto di lattosio, ma ultimamente mi è capitato di incontrare persone davvero allergiche, per le quali anche una piccola quantità di questo elemento risulta pericolosa e mi sono ritrovata a pensare che, come per i celiaci, anche la loro vita non è tanto semplice.
Come noi devono controllare sempre tutto, organizzarsi al meglio quando sono fuori casa e fare attenzione sempre. Insomma,  non è facile....
Così ho iniziato a fare più attenzione agli ingredienti e quando posso provo a modificare qualche ricetta per eliminare il lattosio e renderla adatta sia ad un celiaco che ad un allergico.
Questa torta è stata il primo esperimento di dolce in tal senso. Uno dei ragazzi che lavorano nello studio dove mi sono recentemente trasferita è allergico al lattosio e, poco prima di Natale, l'ho preparata in modo che potessimo mangiarla tutti insieme e farci gli auguri.
Eccola qui!



La provai in versione glutinosa e me ne innamorai. La ricetta prevede che le mele siano parte dell'impasto stesso, ma credo che la versione sglutinata sia un pò più debole e le mele si depositano sul fondo. Ho provato a tagliarle a fettine sottili con la mandolina, per renderla più leggere, ma sono scese ugualmente.


Ad ogni modo, tagliandole a fettine sottili, le mele rilasciano molto più succo e la torta risulta deliziosa!

Questa la ricetta originale glutinosa:

- 3 mele golden o smith
- 150 g di burro
- 150 g di farina 00
- 150 g di zucchero
- 4 uova
- 1 bustina di lievito per dolci
- cannella in polvere

Questa la mia versione sglutinata:

- 2 mele golden
- 120 g olio di semi di girasole
- 200 g di farina Mix It! DS
- 150 g di zucchero
- 4 uova
- 1 bustina di lievito per dolci*
- cannella in polvere

Mettete nella planetaria le uova e lo zucchero e montate fino ad ottenere un composto spumoso e gonfio. Sbucciate e tagliate le mele con la mandolina, versateci sopra l'olio e mescolatele delicatamente in modo che risultino ben unte, poi unite la farina ed il lievito e mescolate di nuovo delicatamente. L'olio farà in modo che la farina si attacchi per bene alle mele (nella versione glutinosa questo permette alle mele di non colare a picco sul fondo della teglia. Nella mia torta hanno purtroppo fatto la fine del Titanic!!). Unite infine il composto di uova e zucchero, una generosa spolverata di cannella e amalgamate il tutto delicatamente. Ungete ed infarinate una teglia rotonda a cerniera (io ne ho usata una da 22 cm, ma va bene anche una più grande), versate l'impasto e cuocete a 180° in forno preriscaldato per 50 minuti circa.

Otterrete un dolce sofficissimo e profumatissimo!! Per questo genere di dolci normalmente utilizzo il mix per impasti lievitati di Felix e Cappera, ma per essere sicurissima che non ci fosse lattosio, questa volta ho provato con la farina Mix It! DS. Il risultato è stato ottimo! :)
Cercate però di consumare la torta in poco tempo, l'impasto è piuttosto umido e si conserva meno a lungo rispetto ad altri impasti più asciutti.
Buona torta di mele a tutti e buon venerdì sglutinato!! :D

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluren Free (Fri)Day!


venerdì 17 gennaio 2014

Torta Savoia senza glutine e un Carletto felice per il mio primo Gluten Free (Fri)Day!

Questa torta è stata un'avventura. Non ho molta esperienza con i dolci e non avevo mai preparato una torta ricoperta di cioccolata. Effettivamente non avevo mai preparato una torta ricoperta in generale....ma la necessità fa virtù e questa torta era una questione personale. Una sfida che non potevo, ma proprio non potevo perdere! :)
A lanciare la sfida è stato "Carletto", un mio carissimo amico. Non un amico qualunque, ma il primo dei miei amici a scoprirsi celiaco e, successivamente, il primo a mettermi la pulce nell'orecchio riguardo al glutine. Il fatto che sia una persona adorabile e che io gli voglia un gran bene completa il quadro ;)
Il Carletto in questione è per metà siciliano (e in Sicilia i dolci sono decisamente pregni di significato!!!) e per mesi mi ha raccontato meraviglie di questo sublime trionfo di cioccolato, il cui gusto straordinario era paragonabile soltanto al tempo necessario per digerirne una fetta. 
"E' una cosa indescrivibile!" mi diceva.... "Wow!" pensavo io....
"Se ami il cioccolato è la torta dei sogni!" mi diceva.... "Accidenti, andrebbe proprio assaggiata" pensavo io....
"E' la goduria fatta torta!" mi diceva.... "Cribbio, ho l'acquolina in bocca!" pensavo io....
"E' una di quelle cose che mi fa davvero pesare il fatto di essere celiaco, perchè non la potrò più mangiare...." 
Eh no! Alt! Questo no, non lo accetto proprio! E' una torta santo cielo, per quanto complicata un modo per rifarla senza glutine ci sarà. Potrà essere un dolce impegnativo (per una pasticcera poco esperta come me), ma che non si dica che un celiaco non può mangiare la sua torta preferita, qualunque essa sia! 
Detto questo il dado era tratto e la sfida lanciata. Ed io (che sono una nota rosicona per queste cose), l'ho prontamente raccolta. Il Carletto avrebbe avuto la sua torta Savoia. Così sia scritto e così sia fatto. Tiè!
Una volta scovata la ricetta della versione glutinosa su San Google, armata di grembiule, planetaria teglia e palettine di ogni dimensione, mi sono messa a lavoro.
Il risultato lo vedete qui sotto. 
La copertura non è perfetta (non avevo idea che, una volta sciolto, il cioccolato rapprendesse nuovamente così in fretta!), ma vi assicuro che il sapore è eccezionale e che Carletto non aveva esagerato nemmeno un pò nel descrivermela!


Questo l'interno



Questi gli ingredienti:

- 6 uova 
- 100 gr di Mix per dolci lievitati di Felix e Cappera
- 60 gr di amido di mais
- 200 gr di zucchero
- un cucchiaino di miele
- un pizzico di sale per montare gli albumi
- 150 gr di cioccolato al latte (io ho usato quello Simply senza glutine)
- 500 gr di cioccolato fondente al 70% di cacao (sempre marca Simply senza glutine)
- 100 gr di crema di Nutella (la ricetta originale prevedeva la crema di nocciole fatta a mano, ma non avendo tutti gli strumenti per realizzarla, mi sono concessa la licenza di sostituirla con la Nutella)
- zucchero a velo (attenzione alle contaminazioni, io ho usato quello Pedon col marchio spiga barrata)
- 60 gr di acqua
- 40 gr di rhum bianco

- 30 g di cioccolato bianco per la decorazione (sempre senza glutine)

Qui trovate la ricetta originale glutinosa che ho seguito. Copio di seguito le istruzioni con qualche piccola integrazione.
"Accendete il forno a 160°.
Montate a neve fermissima gli albumi e mettendoli poi in frigo. Montate i tuorli con lo zucchero, incorporatevi un cucchiaino di miele pian piano incorporate 90 gr. di farina e 60 gr. di amido, quando avrete ottenuto un composto ben omogeneo allora aggiungete anche gli albumi montati a neve ed incorporateli sempre ottenendo un composto omogeneo. Ora prendete un foglio di carta forno e dovete creare un cerchio con il composto che abbia uno spessore di circa 3 millimetri per fare ciò servitevi di un mestolo per prendere parte del composto, quindi versatelo sulla carta forno ed aiutandovi con spatola di legno create il cerchio, ora infornate.Il disco deve cuocere 5-6 minuti circa, nel frattempo che cuoce, preparate un altro disco su altro foglio di carta da forno, dovete alla fine ottenere 6 dischi, potete anche cuocerne due per volta."

Per disegnare i cerchi ho usato una teglia da 24 cm di diametro ed ho ottenuto 5 cerchi, non 6 come la ricetta originale.

"Ora dovete aspettare che raffreddino, dunque aspettate almeno 40 minuti,nel frattempo prepariamo la bagna, quindi sciogliete 30 gr di zucchero in 60 gr di acqua e aggiungete 30 gr di rhum bianco, mescolate bene il tutto, quindi anche la bagna al rhum è pronta."

Io ho preparato i dischi la mattina ed assemblato la torta nel pomeriggio, per essere sicura che non fossero ancora caldi e fragili.

"Prepariamo adesso il cioccolato per la farcia, quindi sciogliete a bagnomaria 150 gr di cioccolato al latte, 200 gr di cioccolato fondente al 70% di cacao, 100 gr di crema di nocciole e 15 gr di zucchero a velo."

Io ho sostituito la crema di nocciole con la Nutella. Non ho avuto problemi.

"Ora si può cominciare a creare la nostra torta savoia, quindi prendete il primo disco e prendete 1/6 della farcia al cioccolato e distribuitela sull' intero disco..."

Nel mio caso soltanto 1/5 della crema, perchè ho ottenuto 5 dischi e non 6.

"...ora adagiate sopra il secondo disco, bagnatelo con la bagna al rhum bianco e farcite anch'esso con la farcia al cioccolato, seguitate in questo modo fino alla fine della farcia e arrivando a rimanere con un solo disco, quest' ultimo non andrà bagnato con la bagna, deve rimanere asciutto, quindi adagiatelo sopra completando in questo modo la torta, a questo punto regolarizzate i bordi della torta e l' intera ''struttura'' in modo tale che abbia una forma perfettamente rotonda, a questo punto mettete in frigo."

Per "regolarizzare" il bordo della torta, ho usato un coltello sottile e affilato. Gli ultimi colpi di coltello li ho dati anche dopo aver tolto la torta dal frigorifero. (con l'impasto compattato è stato più facile correggere le imperfezioni)

"Prepariamo ora la copertura al cioccolato, quindi fate sciogliere a bagnomaria 300 gr di cioccolato fondente, quindi aspettate un poco che il cioccolato raffreddi un pochino, quindi non rimane che coprire la torta, quindi aiutandovi con una spatola ricoprite la torta integralmente (tranne la base naturalmente), quindi lasciate sgocciolare il cioccolato in eccesso, se poi volete essere proprio professionali allora create anche la scritta savoia con un beccuccio inercando il cioccolato, la torta andrà ora in frigo per non meno di 5 ore, consiglio comunque di consumare dopo almeno 12 ore, la torta Savoia è pronta!!!!"

In questa fase ho avuto qualche problemino. A meno di non usare una dose doppia di cioccolato per farlo "colare" sulla torta lasciando sgocciolare via quello in eccesso, si deve ricoprire la torta a mano con l'aiuto di una spatola apposita. Io ho iniziato ricoprendo la superficie della torta e poi sono passata al bordo, ma una volta finito, la superficie della torta, soprattutto sul bordo esterno, non era più regolare e non potevo più lavorarla con la spatola perchè il cioccolato aveva iniziato a rapprendersi. Ho dovuto sciogliere un'altro pezzetto di cioccolato fondente e ricoprire di nuovo la superficie della torta, ma il risultato non è stato perfetto. Perciò, se non siete pratiche (e veloci nella copertura), vi consiglio di cominciare dai bordo circolare e poi fare per bene la superficie.
Per la decorazione, ho sciolto al microonde il cioccolato bianco (altro che bagnomaria, col microonde ci vuole un attimo! ;) ), l'ho versato nella siringa per decorazioni e ho realizzato il bordo e la scritta.
Non vi aspettate una torta classica e morbida, quello che otterrete sarà una sorta di waferone gigante, goloso e lussurioso, in cui gli strati leggermente croccanti di cioccolata si sposano a meraviglia con quelli sottili di pan di spagna. Carletto aveva ragione: è un'autentica goduria! Ne ha divorate 2 fettone (solo un siciliano può riuscirci!!!) e la sua espressione deliziata è stata una vera gioia!!
Sfida vinta e celiaco contento, è proprio il caso di dirlo!
Solo un consiglio: cucinatela in inverno, è una bomba calorica non indifferente. Noi l'abbiamo assaggiata a fine luglio, in occasione del compleanno del Carletto. E' un miracolo se siamo tutti ancora vivi..... :D
Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day.



martedì 31 dicembre 2013

Torta al cioccolato, arancia e rum, un albero di Natale vandalizzato e... FELICE 2014 A TUTTI!!!!

Il nostro albero di Natale non ha mai conosciuto un periodo così buio. Povero alberello.... Palla di Pelo ho la letteralmente vandalizzato. Dal primo momento in cui lo ha visto, bello, luccicante e sfavillante è stato amore. Vero e proprio amore...infatti ama alla follia rosicchiergli i rami, tirare via, spezzettare e masticare i fili dorati, usare le palline come punching ball manco fosse Rochy Balboa e tritare (si proprio tritare, non c'è una parola più adatta) i fili delle lucine. Ne ha fatti fuori 2, anche di notevole lunghezza e, diciamocelo, per ridurre a brandelli di circa 4 cm l'uno un filo di lucine intrecciato di 3m, ci vuole una notevole capacità di mandibola e un'altrettanta notevole resistenza e costanza. Ecco, Palla di Pelo è molto dotata, ha tutte queste qualità ed è felicissima di mostrarci regolarmente che le tiene in esercizio e ben allenate. Nel giro di una settimana, al povero alberello sono rimaste solo le palline (tranne 2 che è riuscita a rompere nonostante fossero di plastica), un filo rosso-dorato che ne abbellisce solo la parte superiore e il puntale.... che ogni mattina va raddrizzato dopo lo stress degli assalti notturni.
Il resto è storia. Pace all'anima delle lucine, delle palline e dei fili luccicosi. Palla di Pelo non perdona! E non è possibile essere arrabbiati con lei, perchè da brava femminuccia coccolona, svenevole e smorfiosetta, riesce a farsi perdonare davvero tutto.... arcano ed irresistibile potere delle fusa!
Per sublimare la devastazione del mio adorato albero (evento assolutamente traumatico per un'invasata del Natale come la sottoscritta), mi sono data ai dolci alberellosi e coccolosi, usando una delle prime ricette che ho riadattato dopo che ho saputo di essere celiaca: quella del ciambellone della mia mamma. Ho dimezzato le dosi e adattato le proporzioni dei liquidi. Ecco qui il mio dolcetto :)




Questi gli ingredienti:

- 250 g di farina (mix per dolci lievitati di Felix e Cappera nella variante con l'amido di mais)
- 3 uova
- 1/2 bicchiere di latte
- 1/2 bicchiere di olio di semi
- 1 bustina di lievito*
- 150 g di zucchero
- 25 g di rum
- mezza fialetta di aroma di arancia
- 50 g di cacao amaro*

*come da prontuario e cmq senza glutine

Tutto insieme nella ciotola dell'impastatrice e lavorate finchè non saranno ben amalgamati. Poi trasferite nello stampo per dolci della forma che preferite e cuocete per 40 minuti in forno preriscaldato a 180°. Una volta raffreddato, decorate con lo zucchero a velo. Mooooooolto buono! :)
Con questo dolce si chiude in bellezza il 2013. Il Presidente, Palla di Pelo ed io vi auguriamo un 2014 meraviglioso e ricco sapori, profumi, novità e soprattutto tanto, tanto amore!!! BUON ANNO!!!!!!! :DDDDDD



mercoledì 10 luglio 2013

Clafoutis alle ciliegie.... e due uova adottate.

Hanno vinto le tortore. Inutile girarci intorno. Una vittoria schiacciante. Su tutta la linea.
Qualche settimana fa credevo di averle scoraggiate dal fare il loro nido sul davanzale della finestra del soggiorno....e ci sono riuscita, infatti lo hanno fatto su quello del bagno!!!!
Una scena assolutamente surreale, degna di un film comico.
E' stato sufficiente stare via per un weekend lungo, partenza giovedi mattina e rientro domenica sera.
Ovviamente prima di partire ho chiuso tutte le finestre, perchè si sa, la prudenza non è mai troppa. Così, al ritorno, per prima cosa le ho riaperte tutte per far cambiare l'aria. Tutto tranquillo finchè non sono arrivata in bagno...ho aperto baldanzosa l'ultima finestra e uno sbattere improvviso di ali con conseguente fuga istantanea di un volatile mi hanno fatto quasi prendere un colpo. "Caspita devo aver spaventato un uccello!" ho pensato subito.... poi ho abbasso lo sguardo.... e il colpo mi è venuto davvero! Un nido. Davanti a me c'era un nido bello e fatto. Piazzato esattamente tra la cornice della finestra e quella della persiana....esattamente dove avrebbe dovuto trovarsi la zanzariera che però avevo dimenticato di richiudere prima di partire.
Che sarà mai un nido direte voi. Se ci hanno messo così poco a farlo, basta toglierlo e ci metteranno un attimo per rifarlo da qualche altra parte.
Peccato che dentro c'era un uovo. No dico UN UOVO!!!!! Come è possibile che in soli 3 giorni le tortore siano riuscite ad accorgersi che la zanzariera non c'era, a fare il nido ed a piazzarci subito un uovo dentro????? Non si può spostare un nido in cui sono già state deposte le uova, perchè i genitori non riuscirebbero più a trovarle o comunque quasi sicuramente non le coverebbero più! Spostare il nido e l'uovo sarebbe stato come condannare a morte il futuro piccolino!!!
Insomma uno shock.
Le esclamazioni di incredulità (cioè strani versi del tutto privi di senso) uscite dalla mia bocca in quel momento, hanno fatto accorrete il Presidente che, dopo aver seguito il mio sguardo e compreso la situazione, ha candidamente esclamato "Oh! Un nido! E c'è anche un uovo dentro! Che carino!"
Attimo di disappunto. No...Aspetta....."ok, l'ovetto fa tenerezza solo a guardarlo, lo ammetto, ma è sulla finestra del nostro bagno e finchè rimarrà li la finestra non si potrà aprire! Sarà un bel casino!" ho risposto io piuttosto preoccupata. Risposta disarmante del Presidente: "Vabbè tanto ormai non lo possiamo spostare no? E poi è così carino..."
A quel punto sono stata consapevole che la disfatta si era ormai consumata. Fine dei giochi.Vittoria delle tortore 6-0, 6-0. Un secondo dopo ero al computer col Presidente in cerca di informazioni tortoresche e dieci minuti dopo eravamo preparatissimi su modalità di cova, tempi di schiusa, svezzamento e crescita dei piccoli.
Morale della favola: questo weekend dovremmo diventare zii di due pulcini tortorellosi!! Perchè ovviamente, la mattina dopo aver scoperto il primo uovo, la nostra nuova inquilina  ha deposto il secondo.

Nell'attesa del lieto evento, essendo periodo di ciliegie, mi sono lanciata nella sperimentazione del Clafoutis...che detto così fa tanto chic!
Eccolo qui


Ho seguito questa ricetta base e sostituito la farina col mix per impasti lievitati di Felix e Cappera.
Questi gli ingredienti:

- 90 g di farina (Mix per impasti lievitati)
- 3 uova grandi
- 200 ml latte
- 1 bustina di vanillina ( da prontuario)
- 100 g zucchero
- 20 ml di Brandy
- 1 pizzico di sale
- ciliegie denocciolate ( io non le ho pesate, sono andata ad occhio e a gusto)

Sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro, spumoso e più o meno raddoppiato in volume, poi aggiungete la vanillina, il sale e la farina setacciata incorporandola delicatamente. Sempre mescolando delicatamente, aggiungete il latte ed il liquore.
Imburrate una teglia da circa 26 cm,  cospargetela di zucchero e sistematevi le ciliegie denocciolate, poi versate piano il composto nella teglia (senza mandarlo sopra le ciliegie!) ed infornate a 180° (con forno preriscaldato) per circa 40-45 minuti.
Il risultato sarà una specie di frittatina bassa che, una volta tagliata, darà l'impressione di essere parzialmente cruda, ma va bene così. Non avendo lievito l'impasto sembrerà compatto e un pò crudo, ma vi assicuro che è assolutamente delizioso! Una cosetta estiva, leggera e gustosa. Niente male davvero!

domenica 23 giugno 2013

Crostata di frutta.... chi lo avrebbe mai detto!

Personalmente non ho mai amato le crostate di frutta. Un pò perchè sono una drogata di cioccolato e creme in generale (di solito un dolce per me non è un vero dolce se non contempla il cioccolato o una crema similare) e un pò perchè normalmente le crostate di frutta sono stucchevolmente dolci,  burrose e ricoperte di gelatina... che non mi ha mai fatta impazzire. Insomma, entrando in una pasticceria, una crostata di frutta sarebbe davvero la mia ultima scelta.
Ieri però, dovendo preparare due dolci per uno strafichissimo "apericena" da amici (serata meravigliosa Ale, grazie!!), ho deciso di provare a prepararne una (ovviamente senza l'odiosa gelatina) da affiancare ad una torta con le creme (che posterò sicuramente nei prossimi giorni...slurp!), visto anche il caldo di questi giorni.
Così, armata di frutta fresca e di Presidente pronto ad affettarla (tesoro di uomo) mi sono lanciata.
Il risultato è stato assolutamente sorprendente! Non solo la crostata non risultava affatto iperdolce, ma era un vero e proprio tripudio di sapori perfettamente distinti ed allo stesso tempo perfettamente in armonia tra loro. Mi è addirittura piaciuta di più della squisita torta con le creme! Il che per me è stato un autentico shock...

La ricetta base che ho seguito come riferimento la trovate qui, poi ovviamente la frutta utilizzata e la composizione della crostata le ho fatte a gusto mio.
Questo il risultato...



Forse uno dei dolci più belli che abbia mai fatto :) Una vera soddisfazione. Nella foto c'è ancora la carta da forno perchè ho tolto la crostata dalla teglia solo dopo averla trasportata.

Questi gli ingredienti:

Per la pasta frolla

- 250 g di farina. Io ho utilizzato il mix per crostate e biscotti di Felix e Cappera, nella versione amido di mais, farina di riso, fecola di patate e xantano.
- 100 g di zucchero a velo
- 2 uova
- 125 g di burro a temperatura ambiente (o ammorbidito al microonde)
(andava aggiunta anche una bustina di vanillina, ma io nella frolla preferisco non metterla)
- 1 uovo sbattuto (per spennellare la base una di pasta frolla una volta cotta)

Per la crema pasticcera

- 50 g di amido di mais
- 6 tuorli
- 500 ml di latte
- 150 di zucchero semolato
- 1 bustina di vanillina

Per la copertura

frutta di stagione a piacere, tagliata a fette più o meno sottili secondo il vostro gusto.

Ovviamente controllate sempre che tutti gli ingredienti siano sicuri come da prontuario AIC o che comunque non contengano tracce di glutine.

Partiamo dalla crema.
Tenete da parte mezzo bicchiere di latte e mettete il resto dentro una casseruola capiente, scaldatelo appena e aggiungete la vanillina. Con l'impastatrice (o con delle fruste) montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa e chiara. Poi, sempre continuando a sbattere, aggiungete a filo 1/3 del latte della casseruola e la farina setacciata. Una volta amalgamato bene il composto, versatelo nella casseruola del latte rimasto, mettete la casseruola sul fuoco e mescolate finchè la crema non si sarà addensata. A questo punto togliete la casseruola dal fuoco e, sempre mescolando, aggiungete a filo il mezzo bicchiere di latte rimasto. Poi mettete la crema a raffreddare (se volete coprendola con della pellicola a contatto per evitare che si forni la pellicina sopra).

Passiamo alla frolla.
Facilissima. Mettete tutti gli ingredienti nella ciotola dell'impastatrice e impastate con la frusta K. Bastano pochi minuti, non appena l'impasto si sarà "attaccato" tutto alla frusta e nella ciotola non ci saranno più residui, la frolla è pronta. 
Ammetto che io non faccio mai riposare la frolla in frigo, la uso subito e tanti saluti! :P
Perciò appena pronta, stendetela sulla carta da forno con il mattarello, facendo attenzione a creare un cerchio il più possibile delle dimensioni della teglia e poi trasferite carta e pasta nella teglia stessa. In questo modo userete tutta la frolla senza residui. Assicuratevi che impasto aderisca bene alle pareti della teglia e con la forchetta bucherellate tutta la base della crostata, in modo che non si possano formare bolle d'aria. Poi con un cucchiaino rovesciato o con una forchetta, decorate il bordo superiore della crostata, facendo dei piccoli segnetti che, oltre ad essere decorativi, lo rendono regolare. 
Posizionate all'interno della crostata un'altro foglio di carta da forno (io l'ho tagliato di forma più o meno circolare),  posateci sopra dei legumi secchi o del riso ed infornate a 200° per 20 minuti a forno preriscaldato.
Trascorsi i 20 minuti, togliete il foglio di carta con i legumi o il riso e continuate la cottura per altri 10 minuti. Sfornate, fate raffreddare e spennellate la base e i bordi con dell'uovo sbattuto. (questo impedirà alla frolla di bagnarsi troppo una volta aggiunta la crema).

Copertura e decorazione.
A questo punto non resta che spalmare uniformemente la crema sulla base della vostra crostata e aggiungere la frutta che più vi piace. Se utilizzate frutta che, una volta tagliata, annerisce velocemente (nel mio caso le banane) e non volete usare la gelatina di copertura, immergete velocemente le fettine di frutta in acqua e limone e procedete tranquillamente alla decorazione.
Io ho usato ciliegie (che il Presidente ha gentilmente denocciolato una ad una), melone, fragole, banane (bagnate in acqua e limone) e pesche noci.

E' un dolce che richiede un pò di lavoro, ma è assolutamente splendido a vedersi e davvero delizioso al palato. Una cioccolato dipendente in visibilio per una crostata di frutta... chi lo avrebbe mai detto! :D 

giovedì 13 giugno 2013

Muffin alla banana e gocce di cioccolato... come allontanare i brutti pensieri.

Vi è mai capitato di incontrare inaspettatamente qualcuno e, subito dopo, di sentirvi completamente prosciugate di ogni energia? Come se vi avessero drenato via tutti i pensieri positivi per sostituirli con sensazioni sgradevoli, emozioni negative, insofferenza e fastidio? A me si purtroppo. Sto cominciando ad imparare, sto cominciando a riconoscere questo tipo di persone e normalmente riesco a non farmi coinvolgere dalla loro negatività, ma a volte capita di incontrale in modo del tutto casuale o inaspettato e le cose si complicano. 
Qualche giorno fa mi è successo, purtroppo, e complice la stanchezza degli ultimi mesi e l'umore non dei migliori (visto che sono letteralmente seppellita di lavoro), ci sono cascata. Sono stati sufficienti pochi minuti di "piacevole conversazione" per ritrovarmi magicamente trasformata in un concentrato di negatività. Che bellezza. 
Dopo essermi rintanata in casa (luogo minuscolo e meraviglioso dove riesco a rigenerarmi), serviva una sana terapia d'urto: i fornelli! Perciò armata di grembiule, frustine e palette, ho invocato il potere di S. Google per trovare la ricetta-esperimento in grado di scacciare i brutti pensieri. Ovviamente ero a caccia di un dolce (nulla è più consolatorio di un dolcetto soffice e profumato). Pochi minuti, qualche clic ed eccola: la ricetta dei "muffins del buonumore". (Chiedi e ti sarà dato...dice il saggio). Se anche non mi avesse conquistata alla prima occhiata, avrei scelto questa ricetta solo per il nome. Ad ogni modo una spiegazione scientifica per il nome di questi muffins esiste davvero, sembra infatti che banane e cioccolata contengano sostanze in grado di regolare l'umore e l'ansia.
Premesso che la mia dipendenza dal cioccolato è cosa ormai conclamata e risaputa e che sono tra le più accanite sostenitrici del supremo potere delle endorfine cioccolatose, perchè mai avrei dovuto negare una possibilità anche alle banane? Non sia mai!

Questa la ricetta originale, e qui sotto la mia rivisitazione


Ho sostituito solo la farina col mix per impasti lievitati e lasciati invariati gli altri ingredienti (mi raccomando tutti da Prontuario AIC o comunque sicuri e senza glutine):

- 250 g di polpa di banane (2 banane medie)
- 150 g di gocce di cioccolato fondente 
- 12 g di lievito per dolci
- 2 uova
- 1/2 cucchiaino di bicarbonato
- 250 g di farina (io ho usato il mix per impasti lievitati di Felix e Cappera)
- qualche goccia di succo di limone
- 1 bustina di vanillina
- 125 g di burro morbido (a temperatura ambiente o passato per un un minuto e mezzo al microonde)
- 100 g di latte
- un pizzico di sale
- 125 g di zucchero

Schiacciate la polpa delle banane fino a ridurla ad una purea e aggiungete qualche goccia di limone per evitare che annerisca.
Con l'aiuto della planetaria, sbattete il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso e incorporate le uova una per volta, sempre continuando a sbattere. Aggiungete la polpa di banana e poi il latte a filo. A questo punto, sempre continuando a sbattere, incorporate la farina, il lievito, la vanillina, il bicarbonato ed il sale setacciandoli e mescolate bene il tutto.
L'impasto di presenterà piuttosto denso 



Aggiungete le gocce di cioccolata e mescolate per bene l'impasto (la ricetta originale dice di tenerne da parte qualcuna da usare come decorazione, ma io sono una golosa e ho messo nell'impasto tutti i 150 grammi. la decorazione l'ho fatta prendendo della scatola altre goccine :D )


Sistemate dei pirottini in una teglia da muffin e riempiteli facendo attenzione a non superate bordo della teglia, i muffin si gonfieranno e se riempite troppo i pirottini c'è il rischio che l'impasto fuoriesca dallo stampo e non mantenga la forma. Questa la teglia pronta per essere infornata.


Infornate a 180° per 25-30 minuti (ma vale sempre la prova stecchino, visto che ogni forno è diverso dall'altro). 
Ecco qui il risultato!


Questi muffin hanno un profumo talmente buono che basterebbe da solo a rimettere di buonumore chiunque, ma il sapore è ancora meglio! Sono soffici e deliziosi!


Come vedete le gocce di cioccolata sono rimaste perfettamente amalgamate nell'impasto senza precipitare sul fondo della teglia. A quanto pare è un sistema dell'impasto denso funziona ;-)
E funzionano anche questi dolcetti! Dopo averli preparati ed assaggiati mi sentivo davvero meglio.... e si è sentito molto meglio anche il Presidente, che mi ha chiesto espressamente di specificare in questo post che gli sono proprio piaciuti! Sono soddisfazioni... :)